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Come lucidare il fimo: quale vernice scegliere e perché

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Eccoci arrivati a un capitolo essenziale per chi lavora le paste polimeriche: come lucidare il fimo. Sì perché parliamoci chiaro quell’effetto brillante e “vetroso” che vediamo nelle creazioni altrui ci piacerebbe proprio saperlo riprodurre! Un oggetto lucido attrae di più e benché esistano anche vernici effetto opaco quelle che restituiscono un effetto vetro sono le più acquistate.

Innanzi tutto diciamo subito che il fimo e tutte le paste polimeriche si lucidano dopo la cottura. Normalmente si usano delle vernici acriliche dette impropriamente anche vernici all’acqua che in realtà sono delle vere e proprie resine con livelli di fluidità diversi e già miscelate e pronte all’uso. 

Lucidare il fimo: le vernici all’acqua non esistono

Come vi ho già detto qualche post fa ho avuto la fortuna di conoscere mister F. che si occupava di produrre vernici e che ora insieme alla moglie ha un negozio di articoli per hobbystica. Mi ha spiegato anche troppo dettagliatamente tanto che ho temuto mi volesse sequestrare in negozio, che le vernici acriliche hanno solo una piccola percentuale di acqua. Si tratta di resine che hanno al loro interno dei solventi e una piccola parte alcolica. Ecco perché è improprio definirle vernici all’acqua. L’equivoco nasce dal fatto che le si rendono fluide quasi acquose e trasparenti. 

La migliore vernice per il fimo non esiste

Secondo mister F., e vi assicuro che seguendo i suoi consigli ho avuto riprova di questo, le vernici per paste polimeriche sono quasi del tutto uguali tra loro. Ciò che cambia è la consistenza, più dense o più liquide. Quindi vi chiederete che senso abbia ricercarne una migliore o perché ne esistano così tante… Ci sono ragioni commerciali innanzi tutto (la pasta esiste di varie marche ma non ci sono differenze così sostanziali) e ragioni che inducono le aziende a cercare di concorrere con un prodotto via via perfezionato e migliorato rispetto ad altri… Ma se vendo la pasta la base sarà sempre la semola di grano. Non è tutto: ho già avuto modo di dire come il fimo cambi leggermente composizione a seconda delle case produttrici e quindi è realistico sostenere che una vernice acrilica adatta al premo abbia un risultato leggermente inferiore o migliore sul cernit. 

Ok ma facciamo i nomi

So che il nome più gettonato in rete è: Pearl ex. L’holucidare fimo usata anch’io all’inizio e la trovo una buona vernice a basso costo. Adatta soprattutto a superfici non piatte ovvero per personaggi, dolci ecc…
Per iniziare è più che adatta ma noterete che tende a ingiallire già nel barattolo… a proposito: le vernici all’acqua (tutte) prima o poi tendono a fare una patina gialla, non illudiamoci. Passiamo a prodotti di più alto livello e più costosi. La Triple Gloss della Rayher e la vernice brillante della Pebeo: due ottime vernici che se date bene danno i risultati voluti ovvero un effetto simile al vetro. La Triple Gloss se si esagera può fare il famoso effetto cracklé ovvero far apparire delle piccole ma vistose crepe sull’oggetto. Ragione per cui ne va passata prima una mano leggerissima. La vernice brillante della Pebeo la trovo quasi perfetta, un po’ troppo densa, in qualche caso è bene diluirla con poca acqua.
La mia preferita, la consigliata da mister F. e quella che ha dato i risultati più costanti e migliori è però il vetrificante all’acqua della Ferrario; il miglior prodotto, già usatissimo per il decoupage ma super adatto al fimo. Nella scheda prodotto sul nostro sito, nella sezione descrizione trovate tutti i consigli per applicarla.

LA CLASSIFICA: 

  • Vetrificante all’acqua Esprimo-Ferrario
  • Gloss varnish della Pebeo (ne esistono molte varianti che però non ho provato)
  • Triple gloss della Rayher
  • Pearl-ex, fimo e tutte le altre…

Potete sennò optare per una scelta formato famiglia ovvero farvi fare un vernice in un negozio di vernici specificando che volete una vernice acrilica per pvc… Io l’ho fatto e si tratta di un prodotto praticamente uguale e con la stessa resa della maggior parte di quelli menzionati sopra. Fate attenzione all’applicazione di queste vernici su foglia oro o foglia argento. Non sono particolarmente indicate sarebbe bene usare una vernice acrilica con una base alcolicavernice fimo foglia oro importante, ho provato quella specifica della fimo (la vedete in foto) e la trovo efficiente. 

Come si usano le vernici acriliche: lucidare il fimo passo dopo passo

Usate un pennello a punta morbida, vanno benissimo quelli della Giotto che trovate al supermercato o in cartoleria. Meno pressione farete sull’oggetto e meno bollicine d’aria vi verranno.

Passate prima una mano leggera che farà da isolante. Poi a meno che non sia estate mettete a asciugare l’oggetto nel fornetto dove lo avete cotto facendolo prima scaldare a una temperatura intorno ai 40°.

Lascialo asciugare per almeno 10 minuti prima di passare una eventuale seconda mano e ricorda mai più di tre mani!

In questo modo dovresti aver evitato i principali problemi causati dalle vernici acriliche sul fimo (bollicine, pellicine, crepe e soprattutto vernice che appiccica) ma dedicherò un post specifico a tutti questi frequenti problemi.

Quindi quale vernice devo comprare? Il mio consiglio è inizia subito con quella della Ferrario, dura a lungo e si applica bene. Un capitolo a parte sono le resine epossidiche bicomponenti (o il magic gloss), quelle che fanno il vero strato simil vetro magari ne parlerò più avanti.

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