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lastrina di rame con tre strati di patine

Patine colorate per metalli, ossidazione e effetto invecchiato

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foglio di rame trattato con patine colorate
lastrina di rame con tre strati di patine

Aggiornato a 11/09/2018

Dopo aver pubblicato un post sull’uso dei fogli di metallo, di rame in particolare, nella bigiotteria veniamo ora a parlare di un’operazione secondo me divertentissima: l’utilizzo di patine colorate e anticanti per metalli. Per essere più chiari proveremo a spiegare sia come colorare i componenti metallici per bigiotteria sia come creare un effetto invecchiato, vintage o ossidato.

Colorare minuteria metallica con le patine

Se volete personalizzare ganci e gancetti o, più in generale, tutta la minuteria metallica che usate per le vostre creazioni, la migliore soluzione è usare delle patine colorate. Non esistono molti prodotti di questo tipo, noi abbiamo deciso di tenere in negozio le patine INKA GOLD . Sono in crema, e in confezioni piuttosto grandi tanto che se le usate per piccoli oggetti metallici vi dureranno davvero molto. Ah, dimenticavo… queste patine si possono usare anche su altri materiali: legno, pasta di legno, cartone, terracotta, argilla… In generale su ogni supporto che non risulti refrattario. I risultati su oggetti metallici tridimensionali sono migliori e più duraturi mentre sugli accessori piani queste patine non danno il meglio.

Come si applicano? con una spugnetta o con un pennello se dovete raggiungere zone difficili. Asciugano in pochi minuti, addirittura già mentre le state utilizzando. 
Con le patine colorate per metalli si possono ottenere diversi effetti: dal colore piatto, alla sfumatura, all’effetto usurato o vintage. Dipende ovviamente dalla quantità di prodotto, potete, perché no?, usare più colori insieme. Non hanno un effetto perfettamente coprente. Migliori risultati sul metallo potrete ottenerli con le patine della Vintaj che purtroppo abbiamo messo fuori catalogo ma che trovate su marketplace come Amazon. Se invece volete usare l’ossidazione come tecnica per l’effetto invecchiato allora meglio rivolgersi ad un altra categoria di prodotti: le patine a base di ossido di zolfo.

Ossidazione di componenti metallici

L’ossidazione è un procedimento chimico vero e proprio, niente a che vedere con la stesura di un colore. Devono, gioco-forza, intervenire degli agenti chimici, di solito degli acidi. Questo non deve spaventare, niente che non possiate fare a casa. Tuttavia esistono anche metodi più casalinghi visto che l’ossidazione sfrutta elementi e principi che sono sotto i nostri occhi quotidianamente. I metodi che vi propongo sono due: ossidazione col metodo dell’uovo sodo e ossidazione tramite soluzione di zolfo.

Il metodo dell’uovo sodo: provare per credere

eh si, provare per credere. Un sistema antico ma efficace, qualche volta lo si fa anche a scuola per far vedere ai bambini come avviene il processo di ossidazione. Assodate una o più uova a seconda se dovete ossidare un oggetto piccolo o di medie dimensioni. Prendete un sacchetto trasparente che però si possa chiudere bene, non deve passare aria. Inseriteci l’uovo sodo, intero o a pezzi ma che abbia il suo guscio, e mettete dentro anche l’oggetto metallico. Se ce la fate fate in modo che le due cose non si tocchino. Nel giro di qualche ora (4-8 ore) il metallo si ossiderà. Poi ovviamente sciacquerete il tutto con acqua. 

Ossidare con lo zolfo

Per questo metodo vi rimando alla nostra scheda prodotto sulla soluzione di zolfo o sulla patina base zolfo già diluita. Le raccomandazioni da seguire sono quelle che abbiamo indicato, pochi accorgimenti facilmente applicabili.

Questo articolo ha 2 commenti.

  1. Mariella

    Ho scoperto ieri questo blog. Molto interessante. Avete già spiegato come stendere le patine sul metallo? Non l’ho mai fatto, ma l’idea mi piace molto. Ciao e grazie. Mariella.

    1. Bottega Gialla

      Grazie Mariella, diciamo che ci sono patine già pronte (quelle colorate ad esempio) che si possono anche stendere con un pennello a punta morbida in tutti gli altri casi, trattandosi di composti a base di solfuro di potassio (fegato di zolfo) si usa allungarle con acqua tiepida e vi si può anche immergere il pezzo. A seconda di quanto lo si tiene si accentua o meno l’effetto anticato che può essere bruno, nero o verderame. In generale possiamo dire che le patine non sono vernici o colori pronti.

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