Usare le lastre di rame in bigiotteria: primi passi Settembre 16, 2018 0 Blog

Aggiornato al 16/10/2018

Questo articolo è dedicato a tutti coloro che vogliono iniziare a usare lastre in rame per bigiotteria ma non ne hanno mai vista una o giù di lì.
Se non siete alle primissime armi e volete spingervi oltre non preoccupatevi nel corso dell’articolo troverete rimandi ad altri contenuti.

Usare lastre in rame per bigiotteria: il rame a prima vista

Premesso che con il rame potrete fare qualsiasi tipo di progetto, dagli orecchini ai bracciali è bene chiarire a cosa vi troverete davanti quando inizierete il lavoro. Le lastre in rame usate in bigiotteria o nell’oreficeria (per fare prototipi) possono essere cotte o crude. Le prime sono un po’ più morbide, le seconde sono al naturale ma possono essere scaldate in un secondo momento. Le lastre cotte sono solitamente leggermente più scure o possono presentare qualche striatura. Le lastre sono ricavate dal taglio dei formati commerciali, taglio che avviene con strumenti elettrici o sistemi che quasi sempre lasciano piccoli segni (graffietti, lievissime rigature) rimovibili con carta abrasiva o fresa. Questo rientra nella normalità poiché la lastra è lamiera grezza, si parte dal presupposto che chi la lavora andrà a tagliarla e maneggiarla creando altri segni. L’operazione di sgrossatura, rifinitura e lucidatura è parte essenziale della creazione del bijoux.

Usare lastre in rame per bigiotteria: misure e spessori

Ora ti chiederai: quanto rame mi serve per fare due bracciali? Molte persone ci contattano preoccupate delle dimensioni delle lastre. Tuttavia tenete conto che già con il formato più piccolo (15 cm per lato) potrete ricavare ben più di un accessorio. Dovete sapere che le misure non si possono stabilire liberamente, la scelta è tra i formati ricavabili dalla lastra madre. Dai un’occhiata alla nostra offerta di lastre.

Tuttavia la cosa che più preoccupa è la scelta dello spessore. Una volta fatti i primi esperimenti e imparato a conoscere come il rame risponde alle diverse lavorazioni non sarà più così.
A proposito:  a che lavorazioni si presta il rame?
Un po’ a tutte, dal fold forming (arricciamenti…), alla punzonatura ovvero l’incisione, può essere martellato e patinato, saldato con appositi prodotti.

Prima di lasciarti vogliamo chiarire l’ultima cosa: il rame è naturalmente soggetto a ossidazione, come tutti i metalli direte voi. Vero ma è bene chiarire che eventuali striature o ombreggiature spesso non hanno nulla a che vedere con l’ossidazione piuttosto con la natura stessa del rame. Possono essere rimosse durante il lavoro di rifinitura-lucidatura. Esistono certamente anche prodotti appositi o metodi fai da te per togliere l’ossido.

 

 

 

 


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