Gestire un canale youtube: montaggio e aspetti legali

Eccoci all seconda e ultima puntata su come gestire un canale youtube per creativi. Ci rivolgiamo esclusivamente a coloro che creano oggetti fatti a mano e pubblicano video recensioni e tutorial.

Tagliare un video: strumenti gratuiti

Non vogliamo stare a indicare costosi o complessi programmi di montaggio video. Poco se ne farebbe chi fa video tutorial di artigianato e ha una sequenza di inquadrature piuttosto basiche. L’importante è poter tagliare la clip secondo necessità. Gli strumenti che vi suggerisco sono due: I movie per chi ha un pc mac e youtube stesso. I movie è un programma che trovate già installato sui Mac OS, non costa nulla ed è semi professionale. In alternativa potete usare i miglioramenti messi a disposizione dalla piattaforma youtube: aggiunta di suoni, note, modifica della luminosità ma soprattutto taglio della clip. Una volta esisteva un vero e proprio editor youtube oggi purtroppo è possibile apportare queste modifiche dopo aver caricato il video.

Youtube: aspetti legali e privacy

Prima di iniziare a usare la piattaforma è bene leggersi le condizioni di uso (quindi le note legali). Per tutti gli aspetti legati alla pubblicazione e diffusione di immagini o suoni si fa riferimento al codice civile e al diritto d’autore. Per quanto riguarda la tutela della vostra privacy e di quella altrui si fa riferimento al D.Lgs 196/2003 e alle modifiche che entreranno in vigore da maggio 2018 (diritto all’oblio e cancellazione di video dalla rete le novità più vistose). Premesso questo ci sono aspetti che molte youtuber tendono a sottovalutare con conseguenze anche spiacevoli.

  • Trasparenza e pubblicità

È recente l’introduzione di norme che devono regolare la promozione di marchi, brand o prodotti fatti da terzi on line per conto di aziende. Parliamo del decreto sulla concorrenza (L. 124/2017) che introduce l’obbligo, per chi viene contattato da aziende allo scopo di pubblicare video o foto coi loro materiali e prodotti, di inserire una tra le seguenti diciture nella descrizione dei contenuti: #ads; “in collaborazione con”; #sponsored; “prodotti forniti da”… Insomma se l’azienda x vi invia dei prodotti per farci un video avete l’obbligo di dichiararlo. Per i video potrebbe essere sufficiente dichiararlo verbalmente. Non ha invece nessun valore legale per la UE la dicitura “il video contiene inserimento di prodotti a scopo promozionale” (la troverete solo in inglese) che youtube vi consente di inserire. Tutto questo non vale per aziende che evidentemente sono registrate con le proprie credenziali commerciali e con tali caratteristiche si manifestano.

  • Parlare di marchi o brand

Questo è il più sottovalutato di tutti gli aspetti ma è quello più insidioso. Parlare di un marchio esprimendo un parere in maniera troppo diretta può essere rischioso. Se affermate che non ritenete valido il prodotto x non è che la vostra legittima opinione, se affermate invece che l’azienda x vende prodotti difettosi o tenta di fregare i clienti potreste trovarvi a rispondere in sede legale di quella che non è più una semplice opinione. Accade fin troppo spesso: un utente si trova male con un’azienda e pensa bene di andare in rete a parlarne male. Sottovalutando il fatto che le sue affermazioni diventano un’accusa tutta da provare e un danno al lavoro e all’immagine altrui. Oggi tutte le aziende, piccole e grandi, sono in grado di monitorare ciò che di loro si dice in rete. Attenzione quindi a non pensare di avere il diritto di dire qualsiasi cosa vi passi in mente, diffondere un contenuto comporta delle responsabilità.

  • Suggerire pratiche e atteggiamenti rischiosi per la salute altrui

I video tutorial pullulano di consigli e suggerimenti arditi, a volte pericolosi per la salute altrui. Purtroppo i privati non ne rispondono quasi mai a meno che non si tratti di reati (come l’istigazione all’odio razziale per esempio). Per chi ha un’azienda la cosa cambia: se dicessi ai miei utenti che possono tranquillamente toccarsi gli occhi con le mani sporche di patine per metalli oltre che a esser scorretta potrei anche trovarmi a risponderne, come sarebbe giusto. Capite che il controllo su questi fenomeni è assai difficile però occorre fare attenzione, informarsi e non dare consigli spregiudicati che possano mettere a rischio la salute e la sicurezza di chi vi guarda. Suggerire di usare il silicone sigillante al posto della panna sintetica per decorare il Fimo© è qualcosa che sarebbe bene tenere per sé…
 

 

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