componenti per bigiotteria fai da te: la guida

componenti per bigiotteria fai da te: la guida

Dopo aver inaugurato la sezione dedicata alla tecnica con un post su come bloccare le perle di una collana occupiamoci, questa volta, dei principali componenti per creare bigiotteria ovvero di chiodini per bijoux, chiusure e terminali per collane. Una delle prime vere difficoltà che si incontrano se si decide di provare a fare dei gioielli è imparare a muoversi nella selva della minuteria metallica: imparare nomi, capire quanti tipi di chiusure per collane esistano, capire perché e quando usare un chiodino a vite piuttosto che uno “liscio”.  A qualcuno alle primissime armi già queste ultime due parole potrebbero destare perplessità. Come sempre andiamo con ordine:

Chiodini per bigiotteria: quanti sono e come sceglierli

Vi è andata bene, i chiodini per bigiotteria sono solo di tre tipi: chiodini a vite, chiodini con occhiello e chiodini a T. chiodini per bigiotteriaOvviamente possono variare la lunghezza, lo spessore, il materiale e il diametro dell’occhiello. I primi due tipi, a vite e con occhiello, servono come si può facilmente intuire guardandoli, a creare un gancio da inserire direttamente nel gioiello per poterlo attaccare a catene e fili di vario genere. Nel caso del fimo il chiodino va inserito “a crudo” e va tenuto per il tempo della cottura poi lo si sfila e lo si reinserisce fissandolo con la colla. Banalizattaccare perla a una catenazando potrei dire che i chiodini vanno là dove nella vostra creazione c’è un buco dove farli passare: li uso con perle e pietre forate per creare delle asole e quindi inserirle nelle catene. I chiodini a T invece servono quando devo tenere insieme due elementi (è il caso di qualche creazione con paste sintetiche) o in tutti quei casi in cui il chiodino si deve bloccare alla base di una perla o di qualsiasi pietra forata; non ha occhiello ma molti lo ritengono più duttile perché permette comunque di ricavare con le pinze a punte coniche un occhiello detto in gergo nodino a orefice. Quale usare? È abbastanza facile, se siete alle prime armi e non avete ancora dimestichezza con i nodi a orefice e con le pinze è meglio comprare chiodini che abbiano già l’asola poi col tempo risparmierete un pochino usando quelli a T. Per quanto riguarda quelli a vite li consiglio per le paste sintetiche (fimo, premo, cernit, sculpey…) là dove l’oggetto non è troppo fine: io li ho usati per portachiavi in fimo e per alcuni orecchini.

Chiusure e terminali per collane: quale scegliere?

Quale scegliere? Qui la faccenda si complica ma piacevolmente direi. Perché? Perché esistono molti tipi di chiusure per collane e di terminali alcune davvero di pregio come quelle che hanno delle piccolissime pietre incastonate o quelle in argento anticato lavorato in maniera particolare per finire poi con quelle in vetro. La varietà, a ben vedere, riguarda più i materiali che il meccanismo di chiusura.

chiusure moschettone
Moschettone

La più nota chiusura e la più semplice è il moschettone che sembra bruttina nella sua forma base ma ne esistono di modelli lavorati che lo rendono più elegante ma non meno funzionale. Forse è la chiusura più economica. Vengono poi la chiusura T o T-bar, quella a gancio o uncino e quella a cassetta.

chiusura a T bar
chiusura T bar

Tutte queste vanno benissimo per le catene in quanto si collegano tramite anellini metallici. Per collegare una chiusura a un filo o nastro invece servono i terminali; ce ne sono di due tipi: piatti o per cordoncino, di vari spessori e colori. 

terminali per corda
alcuni terminali

E se la collana è multifilo? Per collane a più fili o che hanno nastri di tessuto a fascia larga esistono degli appositi terminali detti proprio per fasceCome si vede dalla foto un terminale fa sì che si abbia un’asola dove attaccare la chiusura. 
A dir la verità esisterebbero ancora due tipi di chiusura: a spinetta e a calamita. Sono usate più per bracciali con caucciù forato. Quella a calamita oltretutto è poco sicura, si corre il rischio che non tenga bene.

Il mio suggerimento è di scegliere la chiusura in base al valore del progetto e al prezzo che vorrete dare al vostro oggetto: si possono verificare due ipotesi dunque: o volete abbassare il costo dei materiali e quindi un po’ il valore della collana oppure state creando qualcosa dal valore alto e allora meglio completarlo con una chiusura anche più costosa. Tra le chiusure meno costose sicuramente ci sono i moschettoni e alcuni tipi di chiusura a T mentre per gli altri tipi si sale verso una fascia di prezzo medio alta. Un altro fattore da tenere in considerazione è la tenuta della chiusura e l’usabilità: il moschettone è più bruttino ma se non è troppo piccolo è facile da usare e è sicuro. Aggiungo un’ultima cosa: mentre i moschettoni si trovano on line anche a stock (grosse quantità) le chiusure più elaborate vengono vendute singolarmente.  

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