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		<title>Ossidazione artificiale e effetto invecchiato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 23 Apr 2026 09:38:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare fili metallici]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare metalli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Se da una parte ci si preoccupa che i gioielli non scuriscano o anneriscano nel tempo dall&#8217;altra c&#8217;è chi vuole ricreare questo effetto per dare un tocco vintage o usato alle proprie creazioni. Grazie alle patine è possibile decidere di ossidare artificialmente bigiotteria non solo tutto l&#8217;oggetto ma anche solo singoli componenti di bigiotteria. Con [&#8230;]</p>
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<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Se da una parte ci si preoccupa che i gioielli non scuriscano o anneriscano nel tempo dall&#8217;altra c&#8217;è chi vuole ricreare questo effetto per dare un tocco vintage o usato alle proprie creazioni. Grazie alle patine è possibile decidere di ossidare artificialmente bigiotteria non solo tutto l&#8217;oggetto ma anche solo singoli componenti di bigiotteria. Con alcune limitazioni però, vedremo quali.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">In generale le patine anticanti sono a base di ossido di zolfo e quest&#8217;ultimo è sufficiente di per sé a modificare a piacimento diversi metalli: effetto invecchiato, vintage, simulazione di ossido, anticato&#8230;</p>



<h2 class="wp-block-heading">Patine vs colori</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">L’ossidazione è un processo chimico che modifica la superficie del metallo attraverso una reazione con specifici agenti (naturali o chimici). A differenza di una semplice colorazione con inchiostri o colori a base alcolica che creano uno strato sopra il metallo con le patine si interviene direttamente sul materiale. Risultato: effetto duraturo e realistico perché andiamo creare una vera e propria ossidazione&#8230;intenzionalmente.<br>Nonostante si tratti di una reazione chimica, esistono metodi sicuri e facilmente applicabili anche a casa.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Ossidare con fegato di zolfo: la soluzione standard</h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">L&#8217;ossido di zolfo in oreficeria prende il nome, ancora oggi, di fegato di zolfo. Usato da solo è in grado di creare una gamma di effetti di ossidazione praticamente completa. Si trova in forma liquida. Pura o diluita. Ne bastano poche gocce per singolo utilizzo perché funzioni. <br>Si tratta di un&#8217;applicazione semplice e veloce (perché l&#8217;effetto si attiva in meno di un minuto). Si immerge l&#8217;oggetto in acqua con pochissime gocce di ossido di zolfo, lo si tiene per una manciata di secondi e lo si toglie. 👉 Per l’utilizzo corretto è importante seguire le indicazioni riportate nella <strong><a href="https://www.bottegagialla.com/prodotto/soluzione-di-zolfo-anticante/">scheda del prodotto.</a></strong><br>Esistono poi patine con ossido di zolfo e altri elementi specifiche per ottenere effetti come il verderame.<br><strong>L&#8217;ossidazione artificiale è possibile sempre?</strong> Ci sono due casi in presenta dei limiti. Sull&#8217;ottone: l&#8217;effetto atteso non è spesso così marcato come le persone si aspettano. Si arriva alla brunitura aumentando la dose di fegato di zolfo e il tempo di immersione ma c&#8217;è un stop oltre il quale non si va. Il secondo caso è rappresentato da oggetti con galvanica: la porosità diminuisce notevolmente e sono meno <em>aggredibili</em> dalle patine.</p>



<h3 class="wp-block-heading">La tecnica dell&#8217;uovo</h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il <strong>metodo dell’uovo sodo</strong> è uno dei sistemi più semplici e sorprendenti per ossidare il metallo. Un esperimento simpatico che è efficace principalmente sull&#8217;argento. </p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">Fai bollire una o più uova</li>



<li style="font-size:15px"> Inseriscile ancora calde in un sacchetto di plastica richiudibile</li>



<li style="font-size:15px"> Aggiungi il componente metallico (meglio evitare il contatto diretto) </li>



<li style="font-size:15px">Chiudi il sacchetto in modo ermetico</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Nel giro di <strong>4-8 ore</strong> si creerà un effetto ossidato naturale. I tempi sono lunghi come vedi. ma puoi monitorare via via e interrompere quando lo ritieni necessario. Quindi sciacqua bene l&#8217;oggetto. <br>E tu, hai sperimentato qualche tecnica casalinga su rame e ottoni? Scrivilo nei commenti. </p>
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		<title>Come vendere on line creazioni e fatto a mano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Apr 2026 15:06:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[web per creativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Mi rivolgo ad artigiani ma soprattutto a hobbisti che vorrebbero capire come orientarsi nella vendita on line di bijoux e gioielli fatti a mano. Ho deciso di scrivere questo articolo in prima persona, come professionista dell&#8217;e-commerce che da anni mixa le competenze tecniche con la conoscenza della filiera dell&#8217;oreficeria. Una volta bastava esserci. Oggi le [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Mi rivolgo ad artigiani ma soprattutto a hobbisti che vorrebbero capire come orientarsi nella vendita on line di bijoux e gioielli fatti a mano. Ho deciso di scrivere questo articolo in prima persona, come professionista dell&#8217;e-commerce che da anni mixa le competenze tecniche con la conoscenza della filiera dell&#8217;oreficeria. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Una volta bastava esserci. Oggi le piattaforme e i social sono saturi. Ma non è nulla di nuovo: quante volte nello stesso isolato ci sono più parrucchieri o più bar? <strong>È importante iniziare a capire come funziona un motore di ricerca e cosa può portare un contenuto/prodotto a essere mostrato più di un altro.</strong> <strong>Ancora più importante è capire che non ti serve apparire alle persone sbagliate.</strong> Quindi lo stile dei tuoi video, il materiale innovativo che usi, l&#8217;abilità, l&#8217;immagine, potrebbero non bastare. La buona notizia è che <em>non vendo</em> non significa quindi <em>i miei gioielli non piacciono</em>. La cattiva è che in questo ambito non ci sono scorciatoie. <strong>Darsi tempo è un obiettivo.</strong> Indubbiamente si sono moltiplicati strumenti e possibilità. Basti pensare al fenomeno dell&#8217; <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/influencer-marketing-artigiani-creativi/">influencer marketing.</a></p>



<h2 class="wp-block-heading">Per vendere creazioni on line serve P.iva?</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Questa la dico subito perché ho deciso di parlare di cose antipatiche e so che il dubbio (e la speranza) ti assillano. In Italia la presenza di oggetti in vendita su un sito o una piattaforma automaticamente si configura come attività continuativa. Non solo ma si configura anche come attività di commercio. Non importa se tu concludi 1 vendita all&#8217;anno o 10 al giorno. La soglia dei famosi 5.000€ non è un criterio vincolante. Un tempo, quando i primi marketplace per fatto a mano permettevano di pagare a inserzione, con una durata limitata, si era creata una zona grigia. Oggi non più. Dovete rivolgervi senza timori a un commercialista o a un caf per conoscere non solo iter e costi ma anche agevolazioni. Non rinunciate prima di capire perché questo è un passo fondamentale per crescere.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Marketplace o sito proprietario?</h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Se volete evolvere <strong>evitate pacchetti preconfezionati o siti <em>chiavi in mano</em></strong><em>.</em> Non perché non siano belli o funzionali ma perché presentano limiti per tutte quelle attività, che magari non farete voi, di posizionamento di un contenuto. Tradotto: potrai metterci mano fino a un certo punto.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Marketplace (Etsy, Amazon Handmade):</strong> Offrono il vantaggio del traffico già esistente (ma non è detto verso il tuo profilo). Milioni di utenti cercano attivamente su queste piattaforme. <strong>Lo svantaggio:</strong> le commissioni di vendita, la fatturazione estera dei costi, l&#8217;apparire accanto o insieme a qualcuno che potrebbe aver fatto la stessa tipologia di gioiello. Inoltre queste piattaforme vedono i tuoi dati di vendite (non dovrebbero ma è quanto accade) e potrebbero usarli per farti, loro stessi, concorrenza. Anche se questo meccanismo si verifica più raramente nel fatto a mano.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sito proprietario:</strong> ti dà controllo su quasi tutto. Tuttavia, il traffico non arriva da solo. Dovrai anche provvedere agli obblighi lato privacy, condizioni di vendita, cookie policy. Per questi aspetti ci sono anche soluzioni preconfezionate ma personalizzabili che non sono da scartare a priori. <strong>Attenzione:</strong> non esiste sito o market che si occupi degli obblighi legati al tuo settore specifico al posto tuo.<br>Ci sono diverse possibilità: da Shopify a woocommerce a Bigcommerce, Prestashop. Si tratta di CMS, non si fanno più siti di vendita scrivendo tutto il codice di sviluppo di sana pianta. Tuttavia fai attenzione a una cosa: shopify è un sas ovvero paghi un abbonamento per avere un sito completo su una piattaforma. I siti proprietari <strong>portano un vantaggio a cui molti non pensano: ciò che incassi viene accreditato direttamente sul tuo conto, o su l&#8217;account paypal, Nexi, Stripe&#8230; hai più controllo sui tuoi guadagni.</strong> A proposito, dai un&#8217;occhiata al nostro articolo <a href="https://www.bottegagialla.com/seo-e-marketing-per-creativi/fare-prezzo-creazioni/"><em>come fare il prezzo delle tue creazioni</em>.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Un tempo il modello ibrido era la strada migliore perché si costruiva una pagina o blog vetrina con link a Etsy (ad esempio) così da risparmiare tempo. Oggi, se possibile, suggerirei di evitare marketplace e virare su Shopify. Più funzionalità a disposizione, una community italiana molto numerosa, in linea con le normative UE, configurabile da un professionista, si, ma tenendo i costi più bassi. Facilità di gestione anche autonomamente. </p>



<h3 class="wp-block-heading">I migliori siti dove vendere gioielli artigianali</h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Qui facciamo una classifica un po&#8217; più ragionata e sincera.</p>



<ol start="1" class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px"><strong>Etsy:</strong> Resta il punto di riferimento globale per <em>handmade</em>. È il luogo che verrebbe in mente a la maggior parte di coloro che cercano un accessorio artigianale. Un tempo era orientato all&#8217;hobbistica oggi non più. Da porre grande attenzione alle modalità di pagamento delle commissioni, alla configurazione delle opzioni di spedizione e alle condizioni del servizio. </li>



<li style="font-size:15px"><strong>Shopify:</strong> Non è un marketplace ma una piattaforma leader per creare il proprio sito completo, non una vetrina o una pagina.  È scalabile e perfetto per gestire un processo di acquisto/vendita.</li>



<li style="font-size:15px"><strong>Vinted (per l&#8217;upcycling):</strong> Se i tuoi gioielli nascono dal recupero di materiali vintage, questa piattaforma sta diventando un canale interessante. Gli obblighi sono gli stessi di altri marketplace. </li>



<li style="font-size:15px"><strong>Amazon Handmade:</strong> Ha standard di ingresso rigorosi ma offre la potenza logistica e la fiducia che solo Amazon garantisce ai consumatori&#8230;purtroppo(?). Poco in linea con quanto realmente richiesto agli artigiani in UE, a volte avanza richieste non pertinenti sulla sicurezza e composizione dei prodotti. Anche qui da monitorare costi e condizioni del servizio.</li>
</ol>



<h4 class="wp-block-heading">Spedire fatto a mano in Italia e nel mondo</h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Vendere un gioiello significa spedire un oggetto spesso piccolo ma di valore o estremamente fragile. La gestione delle spedizioni è un pilastro della vendita online: dalla scelta del corriere al packaging, ogni dettaglio impatta. Ogni aspetto è cruciale per evitare di perdere denaro e beni. Per questo abbiamo dedicato alla <strong><a href="https://www.bottegagialla.com/blog/spedire-le-proprie-creazioni/">spedizione delle proprie creazione</a> </strong>un articolo a se.</p>



<h3 class="wp-block-heading">In sintesi</h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Vendere gioielli online oggi richiede pazienza e professionalità. Non basta più una bella foto; serve consapevolezza delle regole, una scelta accurata del canale di vendita. Serve comprendere che non ti occuperai solo di creare ma avrai un 50% di lavoro come: contabile, addetto marketing, assistenza clienti, magazziniere, grafico&#8230;forse anche avvocato. Ti dovrai occupare di prezzi e di equilibri. Infine ti lascio un contenuto su un&#8217;altra possibilità, un evergreen: <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/vendere-proprie-creazioni-ai-negozi/">vendere in conto vendita o conto visione.</a></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<item>
		<title>A quanto posso vendere le mie creazioni? Fare il prezzo</title>
		<link>https://www.bottegagialla.com/seo-e-marketing-per-creativi/fare-prezzo-creazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 15:37:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[seo e marketing per creativi]]></category>
		<category><![CDATA[web per creativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>&#160; Stabilire il prezzo delle proprie creazioni è la sfida principale per chi frequenta mercatini o vende fatto a mano online. Non si tratta di trucchi, ma di prendere il toro per le corna ed evitare errori che possono danneggiare il tuo lavoro.Prima di iniziare, liberiamoci da alcuni preconcetti: Fare il prezzo delle proprie creazioni [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Stabilire il prezzo delle proprie creazioni è la sfida principale per chi frequenta mercatini o <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/vendere-online-creazioni-fatto-a-mano/">vende fatto a mano online.</a> Non si tratta di trucchi, ma di prendere il toro per le corna ed evitare errori che possono danneggiare il tuo lavoro.<br>Prima di iniziare, liberiamoci da alcuni <strong>preconcetti</strong>:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">Pensare che i tuoi oggetti siano così preziosi da non poter avere un prezzo.</li>



<li style="font-size:15px">Credere che un artigiano, in quanto artista, non debba occuparsi di numeri.</li>



<li style="font-size:15px">Ritenere che il web non sia il posto giusto per prodotti di alta qualità.</li>



<li style="font-size:15px">Pensare che il valore del tuo lavoro sia impossibile da comunicare.</li>



<li style="font-size:15px">Pensare che la spedizione non sia un costo. Ne abbiamo parlato in <em><a href="https://www.bottegagialla.com/blog/spedire-le-proprie-creazioni/">come spedire le tue creazioni</a></em></li>
</ul>



<h2 class="wp-block-heading">Fare il prezzo delle proprie creazioni</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Abbassare troppo i prezzi è dannoso anche perché è un punto di non ritorno. Ecco <strong>tre ipotesi concrete per definire il giusto prezzo:</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Basarsi sui costi sostenuti:</strong><br>Imperativo: sostenibilità. Anche se non sei un professionista, tieni traccia di ogni spesa per i materiali e non solo. Non farti tentare da prezzi troppo bassi ricordati di assegnare un valore anche al tuo tempo. <strong>Regola ferrea: coprire sempre i costi </strong>nel prezzo di vendita del singolo pezzo o su una gamma di pezzi. Aggiungi ciò che vuoi sia il tuo guadagno in %. È il sistema del ricarico ancora usatissimo nel commercio al dettaglio. <strong>Errori da non fare:</strong> sparare cifre a caso o usare materiali scadenti sperando di alzare il profitto: da matita rossa. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Basarsi sulla concorrenza e sul mercato</strong><br>Importante per la vendita online. Se non offri un prodotto unico al mondo, devi sapere a quanto vendono gli altri. Se il mercato propone un oggetto simile a 10€, non puoi chiederne 30€ senza offrire un valore aggiunto. Se tutti usano materiali base tu punta sulla qualità (es. vero cuoio invece di sintetico) per giustificare un prezzo superiore. <strong>Errori da non fare:</strong> dipendere totalmente dagli altri o dare per scontato che i loro prezzi siano corretti. Alla fine ognuno ha i suoi costi (ai quali si aggiungono quelli personali o familiari).</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Basarsi sul valore percepito<br></strong>La via migliore per l’artigianato artistico e per il mercato estero. Funziona se hai una clientela che cerca l’unicità e la personalizzazione. Questa strategia richiede competenza e materiali eccellenti. È ideale se combinata con l&#8217;analisi dei costi. <strong>Errori da non fare:</strong> chiudersi in una &#8220;torre d&#8217;avorio&#8221; smettendo di guardarsi intorno o offrire materiali standard a prezzi di lusso.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Qual è la migliore delle tre? Tutte e tre insieme. Ma se dovessi rinunciare a una, in questo specifico contesto, direi la 2&#8230;che però acquisterebbe senso se tu vendessi a negozi fisici magari in <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/vendere-proprie-creazioni-ai-negozi/">conto vendita o visione.</a><br><strong>Qual è l&#8217;errore più clamoroso che puoi fare? Non conoscere la filiera in cui operi. </strong>Devi sapere come il materiale che usi viene prodotto e distribuito: ha una formula standard? Ha tempi lunghi? È una risorsa scarsa? E, non ultimo: ci sono eventi geopolitici che potrebbero cambiare il modo in cui io posso trovare i miei materiali? Purtroppo la creatività non è indipendente dal contesto anche se la pensiamo come libera e assoluta.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>
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		<title>Finitura e pulizia dei gioielli: trattamenti e strumenti</title>
		<link>https://www.bottegagialla.com/blog/finitura-gioielli/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2026 08:18:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare metalli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando un gioiello esce dalle fasi di lavorazione non è finito. La superficie è segnata da lime, abrasivi, saldature. La finitura serve a trasformare quel pezzo grezzo in un oggetto pulito uniformemente e brillante. Per farlo si usano più strumenti e trattamenti, ognuno con una funzione precisa. Non sono intercambiabili. E soprattutto vanno usati nel [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Quando un gioiello esce dalle fasi di lavorazione non è finito. La superficie è segnata da lime, abrasivi, saldature. <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/lavorare-metalli-gioielli-lucidare-rifinire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">La finitura</a> serve a trasformare quel pezzo grezzo in un oggetto pulito uniformemente e brillante. Per farlo si usano <strong>più strumenti e trattamenti</strong>, ognuno con una funzione precisa. Non sono intercambiabili. E soprattutto vanno usati nel giusto ordine.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Buratto, lucidatrice a ultrasuoni e passivazione: a cosa servono davvero</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">È facile confondere questi elementi pensando che servano genericamente a pulire l&#8217;oggetto. In realtà non solo non agiscono alla stessa maniera ma intervengono in fasi diverse. Vediamoli uno per uno.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Il BURATTO</strong> è una macchina che esegue una <strong>lavorazione meccanica automatica su più pezzi insieme</strong>. Funziona così:</p>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">inserisci i gioielli in un contenitore (vasca o tamburo)</li>



<li style="font-size:15px">aggiungi <strong>abrasivi</strong> (ceramica, plastica o acciaio)</li>



<li style="font-size:15px">aggiungi acqua e, spesso, un additivo</li>



<li style="font-size:15px">la macchina vibra o ruota per ore</li>
</ul>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="841" height="736" src="https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_dz0b7qdz0b7qdz0b.webp" alt="buratto per oreficeria" class="wp-image-24259" style="aspect-ratio:1.1427063635164256;width:273px;height:auto" srcset="https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_dz0b7qdz0b7qdz0b.webp 841w, https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_dz0b7qdz0b7qdz0b-300x263.webp 300w, https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_dz0b7qdz0b7qdz0b-768x672.webp 768w, https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_dz0b7qdz0b7qdz0b-600x525.webp 600w" sizes="(max-width: 841px) 100vw, 841px" /><figcaption class="wp-element-caption">generata con IA</figcaption></figure>
</div>
</div>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Durante il movimento, gli abrasivi <strong>sfregano continuamente contro i pezzi</strong>. Questo sfregamento controllato riduce i segni di lavorazione, smussa gli spigoli vivi, uniforma la superficie. È importante capire una cosa: <strong>il buratto non lucida a specchio</strong> ma serve a preparare il pezzo a un&#8217;eventuale lucidatura finale. Esistono diversi cicli (un po&#8217; come per le lavatrici). Sgrossatura, pre lucidatura, lucidatura con microsfere d&#8217;acciaio. Solitamente per avere risultato la durata dei cicli deve essere anche di 1-2 ore.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La <strong>LUCIDATRICE DA BANCO</strong> è la macchina-motore su cui monti: spazzole, dischi in cotone, dischi in feltro. Il lavoro ha una parte manuale: applichi una <strong>pasta abrasiva</strong> sul disco e porti il pezzo a contatto mentre la macchina è in funzione. A differenza del buratto qui lavori su un singolo pezzo e puoi ottenere la lucidatura a specchio. La lucidatura funziona perché: la pasta contiene abrasivi molto fini che grazie alla forza della rotazione del disco vanno a eliminare, a &#8220;chiudere&#8221;, segni e graffi anche fino a rendere la superficie brillante. ⚠️ Se il pezzo non è preparato bene (buratto, carteggiatura, sgrassatura con alcool) la lucidatrice non corregge i difetti ma potrebbe persino rimarcarli.</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="643" height="373" src="https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_280l4g280l4g280l.webp" alt="lucidatrice da banco per orafi" class="wp-image-24262" style="aspect-ratio:1.7239153818572965;width:552px;height:auto" srcset="https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_280l4g280l4g280l.webp 643w, https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_280l4g280l4g280l-300x174.webp 300w, https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2026/04/Gemini_Generated_Image_280l4g280l4g280l-600x348.webp 600w" sizes="(max-width: 643px) 100vw, 643px" /><figcaption class="wp-element-caption">generata con IA</figcaption></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">la <strong>LAVATRICE A ULTRASUONI</strong> è una vasca riempita con acqua e detergente. Genera onde ultrasoniche che creano <strong>micro-bolle (cavitazione)</strong>. Queste bolle: implodono sulla superficie e eliminano lo sporco. Il risultato in questo caso è la rimozione di paste abrasive, di sporco anche negli incastri traforati, di grassi.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">La <strong>PASSIVAZIONE </strong>(la nomino spesso a chi cerca un rimedio preventivo all&#8217;ossidazione) è un trattamento chimico, spesso a base acida. Funziona così:</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">il pezzo viene immerso in una soluzione</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">la soluzione rimuove ossidi e contaminazioni superficiali</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Ricrea una superficie più stabile chimicamente e quindi meno attaccabile </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">In un certo senso anche se non si deposita materiale è un processo che si avvicina a un trattamento galvanico. <strong>È utile dopo saldature e su leghe che tendono a ossidarsi con facilità.</strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Paste lucidanti</h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Nella maggior parte dei casi per la lucidatura entrano in gioco le paste lucidanti in <strong>panetto solido</strong>. Sono composte da: <strong>base cerosa e grassa, polveri finissime abrasive.</strong> Si applicano sui dischi di rotazione, anche se usiamo <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/usare-punte-dremel-metalli/">mini frese tipo Dremel</a>. <br>Le paste si distinguono principalmente per <strong>grado abrasivo</strong>:<br><strong>Paste da taglio (più abrasive)</strong><br>Servono per eliminare segni e preparare la superficie.<br><strong>Paste di finitura (più fini)</strong><br>Servono per portare il metallo a specchio.<br>⚠️ <strong>Errori comuni:</strong><br>Usare subito una pasta fine → non elimina i segni<br>Usare una pasta troppo aggressiva alla fine → opacizza<br>Mescolare paste diverse sullo stesso disco → risultati imprevedibili. Regola base: <strong>un disco = una pasta</strong><br>Infine la quantità conta. Troppa: peggiora la finitura e impasta il disco. Troppo poca: non lavora.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Domanda &amp; risposta</h3>



<div class="schema-faq wp-block-yoast-faq-block"><div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776756088249"><strong class="schema-faq-question"><br><br><br><strong>Cos’è il buratto in oreficeria?</strong></strong> <p class="schema-faq-answer">È una macchina che leviga i gioielli facendo lavorare insieme pezzi e abrasivi in movimento. Serve a uniformare la superficie prima della lucidatura.<br></p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776756129815"><strong class="schema-faq-question"><br><br><br><strong>A cosa serve la passivazione dei metalli?</strong></strong> <p class="schema-faq-answer">Serve a rimuovere ossidi e rendere la superficie più stabile e resistente all’ossidazione.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776756154840"><strong class="schema-faq-question"><br><br><br><strong>Quando usare il buratto e quando la lucidatrice?</strong></strong> <p class="schema-faq-answer">Il buratto si usa all’inizio per preparare la superficie. La lucidatrice alla fine per ottenere brillantezza.</p> </div> <div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776756190797"><strong class="schema-faq-question"></strong> <p class="schema-faq-answer"></p> </div> </div>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>



<p class="wp-block-paragraph"><br></p>
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		<item>
		<title>Influencer marketing: le nuove regole per artigiani e creativi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Apr 2026 09:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[web per creativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Creare contenuti in cambio di prodotti, sconti o compensi, anche quando viene fatto occasionalmente, deve sottostare a regole basilari. Tra i soggetti più coinvolti ci possono essere proprio creatori di gioielli o accessori che vogliono capire come comportarsi qualora gli venga proposto di testare materiali in cambio di un video o un post. A tale [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Creare contenuti in cambio di prodotti, sconti o compensi, anche quando viene fatto occasionalmente, deve sottostare a regole basilari. Tra i soggetti più coinvolti ci possono essere proprio creatori di gioielli o accessori che vogliono capire come comportarsi qualora gli venga proposto di testare materiali in cambio di un video o un post. A tale proposito potreste imbattervi nella sigla <em>UGC</em> (<em>user generated content</em>) che, una volta, indicava solo contenuti creati spontaneamente ma che oggi con la formula <em>UGC a pagamento</em> indica anche quelli fatti a seguito di un accordo. Tenete ferma nella vostra testa la parola <em><strong>accordo</strong></em>, sarà cruciale.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Chi è un influencer per AGCOM: linee guida e aggiornamenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">È a seguito dell&#8217;ormai noto <em>caso Ferragni</em> (2023) che si prende atto di come il fenomeno dei contenuti sponsorizzati o su commissione necessiti di essere regolamentato in maniera chiara. Il <strong>Digital Services Act</strong> (<em>regolamento UE 2022/2065</em>) è il regolamento europeo che consente ad AGCOM di stilare le sue <strong>linee guida</strong> (<em>delibera 25/24 CONS</em>) integrate poi nel 2025 da un elenco di FAQ che chiarisce alcuni aspetti. Non l&#8217;unico riferimento normativo ma di certo quello di cui più si è parlato insieme all&#8217;aggiornamento della <strong>Digital Chart</strong>.<strong> In fondo a questa pagina troverete un&#8217;indice con link a tutte le risorse normative a cui un influencer occasionale o di professione deve attingere.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><br>Con la delibera AGCOM i creators vengono equiparati a fornitori di servizi di media audiovisivi (come le tv o le radio). <strong>Coloro che hanno un accordo</strong> (non importa sia un contratto basta una e-mail o un messaggio anche whatsapp o simili) <strong>con un&#8217;azienda per pubblicare contenuti dietro compenso, prodotti omaggio o in prova, regali e sconti si configurano automaticamente come influencer.</strong> Non è rilevante se il creator ha una P.iva o è un hobbista perché non si interviene in materia fiscale ma sulla trasparenza verso il consumatore. E non è necessaria la natura continuativa dell&#8217;attività. <strong>Insomma se ricevi benefici in cambio di contenuti rientri nella casistica</strong> <strong>e devi dirlo agli utenti. Come? Fondamentalmente inserendo del testo o degli hashtag</strong>.</p>



<h3 class="wp-block-heading">hashtag: quali usare e dove inserirli</h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Qui rispetto a prima c&#8217;è un cambio di passo. È stato ridotto il numero di hashtag suggeriti e <strong>è data anche la possibilità di usare righe di testo normali</strong>.</p>



<h4 class="wp-block-heading">HASHTAG AMMESSI </h4>



<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8f761849 wp-block-group-is-layout-flex">
<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">#ADV #ADVERTISING #pubblicità #ADV+BRAND #giftedby e in generale diciture simili che rendano esplicita la natura non spontanea del contenuto. </li>



<li style="font-size:15px">Posizione: <strong>sempre all&#8217;inizio del post, visibile senza dover cliccare su <em>altro</em>.</strong> <strong>Per i video: l&#8217;indicazione di post sponsorizzato deve apparire sia nella didascalia che in sovraimpressione nelle prime scene</strong>. Le FAQ di AGCOM chiariscono poi che le etichette automatiche proposte dai vari social sono utili ma non sufficienti. Insomma il criterio è: si deve capire tutto immediatamente.</li>
</ul>
</div>



<h4 class="wp-block-heading">Elenco degli influencer rilevanti: cos&#8217;è?</h4>



<div class="wp-block-group is-nowrap is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-8f761849 wp-block-group-is-layout-flex">
<p class="wp-block-paragraph"><br></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Non è un albo professionale ma è un elenco nel quale AGCOM mette, previa iscrizione obbligatoria, coloro che hanno un alto impatto in termini di follower e quindi anche di audience. Sono tutti quelli che, su almeno una piattaforma, superano i 500.000 follower o 1.000.000 di visualizzazioni medie mensili. Si tratta di persone che, probabilmente, avranno già configurato la loro attività come una professione e che dovranno avvalersi quindi delle consulenze legali del caso piuttosto che affidarsi alla lettura autonoma delle normative. </p>
</div>



<h4 class="wp-block-heading">Responsabilità</h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Sono in capo a tutti i soggetti coinvolti tuttavia le violazioni vengono individuate gioco forza nei contenuti.</strong> AGCOM può intervenire con <strong>solleciti di variazioni, diffide o sanzioni.</strong> Le aziende devono dimostrare diligenza ovvero di aver dato le giuste informazioni al creator e di aver vigilato sulla corretta gestione dei contenuti nonché di essere intervenute in caso di errori o mancanze. Come? tenendo traccia delle comunicazioni o degli accordi presi con l&#8217;influencer.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><br>Alla base di queste nuove-vecchie indicazioni non c&#8217;è la volontà di ostacolare questo tipo di attività tuttavia per correggere delle storture si tende spesso ad aumentare le regole invece dei controlli. Alcune indicazioni non sono vincoli ma suggerimenti per non incorrere in errori. <strong>Lo scenario in cui un piccolo creator, o un buon profilo curato riceve un prodotto da pubblicizzare resta piuttosto semplice da gestire.</strong> A nostro parere, per questa casistica, sarebbe utile che AGCOM mettesse a disposizione dei fac simile di accordo.</p>



<p class="has-black-color has-text-color has-background has-link-color wp-elements-2 wp-block-paragraph" style="background-color:#e4f1f1;font-size:15px"><em>Se simuliamo uno scenario potrebbe avvenire dunque qualcosa del genere: avete un profilo instagram in cui fate vedere le vostre creazioni, non avete milioni di follower ma dei buoni contenuti, curati, e una comunicazione onesta. Un negozio vi contatta e vi propone di testare un prodotto che vi invierà gratuitamente. In cambio vi chiede di mostrare in un video come si usa. L&#8217;azienda in un messaggio formalizzerà la richiesta e vi fornirà, oltre alle informazioni sul prodotto, indicazione di come rispettare la normativa (ma voi dovrete fare la vostra parte). Stabilirete poi un arco temporale nel quale pubblicare. Nessuno dovrà dirvi cosa dire o come parlare del prodotto ma voi vi impegnerete a usare correttamente gli hashtag e rispettare le consegne. </em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Le cose cambiano quando ci troviamo di fronte al rapporto tra medio-grandi aziende e influencer che muovono grandi numeri o che trattano alcune tipologie di argomenti-prodotti. Lì entrano in gioco contratti strutturati non semplici accordi. </p>



<h5 class="wp-block-heading">DOMANDE E RISPOSTE</h5>



<div class="schema-faq wp-block-yoast-faq-block"><div class="schema-faq-section" id="faq-question-1776092386163"><strong class="schema-faq-question">Qual è il riferimento normativo europeo per gli influencer?<br><a href="https://eur-lex.europa.eu/IT/legal-content/summary/digital-services-act.html" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Il Digital Services Act (Regolamento UE 2022/2065)</a></strong> <p class="schema-faq-answer"><strong>Dove trovo le linee guida AGCOM ufficiali?</strong><br>Nella <a href="https://www.agcom.it/provvedimenti/delibera-25-24-cons" target="_blank" rel="noreferrer noopener">delibera 25/24 CONS</a><br><strong>Dove trovo le FAQ di AGCOM?</strong><br><a href="https://www.agcom.it/influencer-linee-guida-codice-di-condotta-e-faq" target="_blank" rel="noreferrer noopener">FAQ operative per influencer</a><br><strong>Cos&#8217;è la <a href="https://www.iap.it/codice-e-altre-fonti/regolamenti-autodisciplinari/regolamento-digital-chart/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Digital Chart</a>?</strong><br>Lo standard italiano dello IAP per la trasparenza pubblicitaria. Nonostante sia stato prodotto da un ente privato resta un riferimento.<br><strong>Quali sono le norme per la tutela dei consumatori a corredo di quelle elencate sopra?<br></strong>Il Codice del Consumo (aggiornato dalla <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/PDF/?uri=CELEX:32019L2161&amp;from=EL" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Direttiva Omnibus UE 2019/2161</a>)<br><strong>Devo rispettare gli obblighi anche se ho pochi follower e ricevo qualche prodotto ogni tanto?</strong><br>Sì, non vederlo come una penalizzazione ma come un segno di credibilità. <br></p> </div> </div>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Smalti a freddo per gioielli: soluzioni professionali, strumenti normali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare metalli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Per anni la smaltatura è stata considerata una tecnica complessa e costosa, accessibile solo a chi possedeva forni specifici ad alte temperature. Gli smalti a freddo per orafi hanno abbattuto queste barriere offrendo una resa professionale, più sicurezza (sono senza piombo) e rapidità. Sono pensati per chi ha la necessità di smaltare o decorare metalli [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><br>Per anni la smaltatura è stata considerata una tecnica complessa e costosa, accessibile solo a chi possedeva forni specifici ad alte temperature. Gli smalti a freddo per orafi hanno abbattuto queste barriere offrendo una resa professionale, più sicurezza (sono senza piombo) e rapidità. Sono pensati per chi ha la necessità di smaltare o decorare metalli (o altri materiali) senza tanti investimenti. Permettono di ottenere finiture ottime, durevoli utilizzando semplicemente gli strumenti già presenti in un piccolo laboratorio o in casa. </p>



<h2 class="wp-block-heading"><br>Smalti a freddo in polvere e liquidi: asciugatura e temperatura</h2>



<div class="wp-block-columns is-layout-flex wp-container-core-columns-is-layout-8f761849 wp-block-columns-is-layout-flex">
<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong><a href="https://www.bottegagialla.com/categoria-prodotto/smalti-a-freddo-per-bigiotteria/smalti-a-freddo-liquidi-gioielli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SMALTI LIQUIDI BICOMPOENTI</a></strong><br>Induriscono grazie a un catalizzatore <br>Forno elettrico comune: 80° x 90 min. ma <br>se usi piccoli forni o scaldavivande dovrai ridurre tempi e temperature (possono bastare anche 7-10 min.). Dovrai fare dei test, ogni forno è diverso. Possono asciugare all&#8217;aria in circa 8 ore ma è bene  proteggere gli oggetti dai depositi di polvere. Per ogni tipo di progetto.</p>
</div>



<div class="wp-block-column is-layout-flow wp-block-column-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><a href="https://www.bottegagialla.com/categoria-prodotto/smalti-a-freddo-per-bigiotteria/efcolor-smalti/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"><strong>SMALTI IN POLVERE</strong> <strong>EFCOLOR</strong></a><br>Si applicano con un setaccio.<br>Forno elettrico comune a 150° x 3-5 min. ma se usi fornetti o scaldavivande tempi e temperature si riducono, fai dei test.<br>Ideali per chi cerca velocità estrema ma non adatti a chi vuole differenziare particolari o smaltare solo alcune parti di oggetti.</p>
</div>
</div>



<div class="wp-block-group"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p class="has-background wp-block-paragraph" style="background-color:#f5f1e9;font-size:16px">🎨 Inizia a smaltare i tuoi gioielli. <br>Troverai <strong>guida e istruzioni dettagliate</strong> direttamente nelle schede prodotto dei nostri smalti a freddo. Lasciati ispirare dalla nostra gamma cromatica.<br><strong><a href="https://www.bottegagialla.com/categoria-prodotto/vernici-colori-deco/smalti-a-freddo-per-bigiotteria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">SCOPRI I COLORI E I KIT NELLO SHOP</a></strong>👈<br></p>



<h3 class="wp-block-heading">Risorse video</h3>
</div></div>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px"><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=Wv282o961CY" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[VIDEO]</a></strong> Usare gli smalti liquidi</li>



<li style="font-size:15px"><strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=VFS6IklvyRE" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[VIDEO] </a></strong>Applicare gli smalti in polvere</li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Domande ricorrenti</h4>



<div class="schema-faq wp-block-yoast-faq-block"><div class="schema-faq-section" id="faq-question-1770822131972"><strong class="schema-faq-question">Gli smalti si possono mescolare tra loro?</strong> <p class="schema-faq-answer">Si. Per quelli liquidi dovrai mantenere le proporzioni indicate ovvero prepara i colori già mischiati col catalizzatore ognuno per suo conto e poi mixali come vuoi. Per quelli in polvere: puoi mescolarli a prescindere ma l&#8217;effetto definitivo lo potrai vedere solo dopo la cottura. <br/><strong>Gli smalti per oreficeria asciugano anche all&#8217;aria?</strong><br/>Quelli epossidici a bassa temperatura che trovi da noi asciugano anche all&#8217;aria (22-25°) in 8 ore circa. Tuttavia sul metallo non è la soluzione migliore perché c&#8217;è il rischio che la polvere si depositi sull&#8217;oggetto e crei delle increspature o che l&#8217;umidità favorisca la creazione di bollicine d&#8217;aria. <br/><strong>Gli smalti epossidici per oreficeria asciugano ai raggi UV?</strong><br/>No, poiché la parte di colore è acrilica hanno bisogno di calore o di aria.<br/></p> </div> </div>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Spedire le proprie creazioni in Italia e nel mondo</title>
		<link>https://www.bottegagialla.com/blog/spedire-le-proprie-creazioni/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 10:48:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[web per creativi]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Vendere online le proprie creazioni o tramite passaparola significa una cosa: prima o poi dovrai spedire. Vale per Etsy, eBay o Instagram. Vale per hobby e attività strutturate. Come spedire le proprie creazioni: cosa sapere subito Molti pensano che piccolo = economico. Non è così. Fino a qualche anno fa il costo era quasi sempre [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><a href="https://www.bottegagialla.com/blog/vendere-online-creazioni-fatto-a-mano/">Vendere online le proprie creazioni </a>o tramite passaparola significa una cosa: prima o poi dovrai spedire. Vale per Etsy, eBay o Instagram. Vale per hobby e attività strutturate.</p>



<h2 class="wp-block-heading">Come spedire le proprie creazioni: cosa sapere subito</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Molti pensano che piccolo = economico. Non è così. </strong><br>Fino a qualche anno fa il costo era quasi sempre calcolato sul peso volumetrico (rapporto peso-volume). <strong>Oggi I listini hanno fasce di prezzo in base, per lo più, al peso effettivo con degli extra se il collo supera determinate misure. </strong><br><strong>Altro mito: spedizione lenta = prezzo basso.</strong> In Italia quasi tutte le spedizioni sono <strong>espresse (24/48h)</strong>, c&#8217;è quindi uno standard. Nell&#8217;area UE parliamo di 3-5 giorni mentre fuori dall&#8217;Unione si arriva anche a un mese perché entrano in gioco costi di dogana, dazi e alcune pratiche da sistemare prima che la merce entri nel paese di destinazione.</p>



<h3 class="wp-block-heading">Quanto costa spedire?</h3>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">I prezzi sono aumentati molto negli ultimi anni complice la situazione geopolitica. Costo del carburante e dell&#8217;energia incidono pesantemente.<br><strong>Una spedizione include:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">tariffa base</li>



<li style="font-size:15px">IVA</li>



<li style="font-size:15px">supplemento carburante (spesso 8–12% nel 2026 che si applica alla tariffa base)</li>



<li style="font-size:15px">extra (contrassegno, assicurazione, consegna su appuntamento)</li>



<li style="font-size:15px">costi extra per: riconsegne, pesi errati, variazioni di indirizzo</li>



<li style="font-size:15px">assicurazione (spesso i corrieri ne inseriscono una base anche se non richiesta)</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Prezzi medi realistici:</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">Privati: difficilmente sotto <strong>6–8 €</strong> per l&#8217;Italia. </li>



<li style="font-size:15px">Piccole attività (da 100 a 500 spedizioni/mese): circa <strong>5–6 € + IVA</strong> nella migliore delle ipotesi 4,50+iva+ costi eventuali</li>



<li style="font-size:15px">Volumi più alti: prezzi migliori (per volumi alti ad oggi si intende oltre 500 spedizioni mese)<br><strong>Ogni corriere varia il suo listino anche in base all&#8217;area geografica. </strong>Può accadere che lo stesso vettore proponga un listino per la provincia di Foggia e un altro per quella di Ancona (per esempio). Ragione per cui raccogliere i consigli di colleghi di aree diverse dalla tua non ti sarà sempre utile. </li>
</ul>



<h4 class="wp-block-heading">Servizi e corrieri migliori</h4>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Non esiste in assoluto il miglior corriere. Esiste quello giusto per te o meglio quello adatto a ciò che spedisci.</strong> Anche perché non troverete un&#8217; abissale differenza tra tariffa e tariffa (<strong>N.B: la tariffa vera la ottieni sommando tutti i costi extra al prezzo di listino proposto</strong>). Tuttavia possiamo suddividerli in due fasce: medio-bassa (per il trasporto di beni di prezzo non elevato) SDA, POSTE, BRT, GLS, FEDEX. Con BRT ancora tra i migliori per le consegne verso aziende e negozi. Fascia alta: DHL, UPS (se hai margini di guadagno interessanti). Vi sono poi circuiti come INPOST che operano appoggiandosi a negozi o locker. <br>Dovrai considerare:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">cosa spedisci (fragile, personalizzato, costoso)</li>



<li style="font-size:15px">dove spedisci (isole, zone remote, estero)</li>



<li style="font-size:15px">a chi spedisci (privati o aziende)</li>



<li style="font-size:15px">quanto spedisci (occasionale o continuativo). Qui occorre dire che l&#8217;offerta dei corrieri per privati può essere onerosa. </li>



<li style="font-size:15px">In quale fascia di prezzo si collocano i tuoi oggetti</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Tieni presente che una singola esperienza negativa o un&#8217;esperienza negativa su una singola località non potrà essere un metro di valutazione perché rischieresti di cambiare corriere o servizio ogni mese. </p>



<h5 class="wp-block-heading">Soluzioni pratiche e possibilità:</h5>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Italia il mondo degli spedizionieri è particolarmente soggetto a cambi di proprietà, basterebbe citare la travagliata storia recente di SDA. Tuttavia se sei all&#8217;inizio hai due strade: servizi di Poste (il cui corriere si chiamerebbe Crono) o piattaforme multi corriere on line. Nel primo caso avrai un&#8217;offerta interessante anche se sei un privato, Poste propone prepagati e soluzioni on line facilmente gestibili e scalabili. Nel secondo caso avrai una soluzione che ti suggerisco di tenere finché le cose non si faranno &#8220;serie&#8221;. <br></p>



<h5 class="wp-block-heading">Come funzionano le piattaforme on line per spedire fatto a mano?</h5>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Funzionano così:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">inserisci peso e misure (l&#8217;indirizzo può esserti richiesto in un secondo momento)</li>



<li style="font-size:15px">confronti i prezzi, scegli il corriere</li>



<li style="font-size:15px">prenoti il ritiro</li>



<li style="font-size:15px">paghi e scarichi i documenti da applicare al pacco o delle etichette.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>Pro:</strong> prezzi competitivi perché forfettari, possibilità di comparare più corrieri, sistemi di accumulo punti per sconti.<br>Veniamo alle note dolenti: <strong>queste piattaforme non sono corrieri ma aziende che acquistano pacchetti o abbonamenti e poi li rivendono.</strong> Quindi tu non avrai controllo diretto sulla spedizione perché per eventuali problemi dovrai parlare con loro che parleranno col corriere. <br><strong>I tempi di ritiro sono più lunghi:</strong> solitamente dovrebbero avvenire il giorno seguente (con gli abbonamenti diretti ai corrieri hai i ritiri in giornata) ma spesso slittano. Non per trascuratezza ma perché i vettori devono gestire già i ritiri dei loro clienti <em>diretti</em>. Perciò quando superi le 30-40 spedizioni al mese puoi optare per un abbonamento/contratto con Poste o corriere. <strong>A proposito, come si pagano le spedizioni?</strong> Le soluzioni sono: pagamento anticipato sulle piattaforme o pacchetti prepagati, pagamento con fatturazione a 30 giorni o addebito diretto per corrieri e alcuni servizi postali. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">ERRORI DA NON FARE:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li style="font-size:15px">Sottovalutare il costo della spedizione, è parte del <a href="https://www.bottegagialla.com/seo-e-marketing-per-creativi/fare-prezzo-creazioni/">prezzo di ciò che vendi</a> e tu la paghi</li>



<li style="font-size:15px">Usare imballi inedeguati</li>



<li style="font-size:15px">Non considerare supplementi (isole, zone disagiate)</li>



<li style="font-size:15px">Regalare la spedizione </li>



<li style="font-size:15px">Usare soluzioni low cost aspettandosi un servizio completo</li>



<li style="font-size:15px">Pensare che il corriere possa tarare del tutto la consegna  sul destinatario</li>



<li style="font-size:15px">pensare di poter offrire un servizio come quello di Amazon </li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Infine un consiglio che aggiunge valore percepito al tuo prodotto: sei un artigiano (a prescindere che tu lo faccia di lavoro o per hobby), i tuoi prodotti non sono standardizzati e necessitano di tempo. Offri una preparazione della spedizione più lenta, non ti costerà meno ma la gestirai con più serenità. <strong>Se vuoi vendere in modo sostenibile, la spedizione non è un dettaglio. È parte del prodotto.</strong> </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>scegliere fili metallici per tecnica wire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 08:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare fili metallici]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare metalli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scegliere fili metallici per gioielli genera più dubbi rispetto alla scelta delle lastre metalliche. Maggiori differenze tra metalli, più vincoli nella scelta degli spessori per progetto, più difficile trovare risposte certe sul rapporto tra facilità di lavorazione e tenuta della forma. Facciamo un piccolo passo indietro: che cos’è la tecnica wire? La potremmo tradurre con [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><br>Scegliere fili metallici per gioielli genera più dubbi rispetto alla scelta delle lastre metalliche. Maggiori differenze tra metalli, più vincoli nella scelta degli spessori per progetto, più difficile trovare risposte certe sul rapporto tra facilità di lavorazione e tenuta della forma. Facciamo un piccolo passo indietro: <strong>che cos’è la tecnica wire?</strong> La potremmo tradurre con <em>tecnica del filo</em> e <strong>in effetti quest’espressione finisce per indicare l’uso del filo metallico nella creazione di accessori. </strong>Si tratta però di un grande contenitore dove dentro stanno delle sotto tecniche: <em>coiling, wrapping</em>… più che di essere tradotti questi termini avrebbero bisogno di essere visti.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><br>Di certo non appare subito chiaro con cosa vengano realizzati certi bijoux e se ti stai chiedendo quali attrezzi ti servano abbiamo aggiornato un vecchio articolo utile a chiarire <strong><a href="https://www.bottegagialla.com/tecnica/attrezzi-base-tecnica-wire/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">cosa ti serve per iniziare a creare gioielli con la tecnica wire.&nbsp;</a></strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><br>Criteri di scelta dei fili</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Tra le cose da valutare, più che per le lastre, <strong>non c’è solo lo spessore</strong> (anche se infondo a questo articolo trovi un video dedicato). Può accadere infatti che a parità di diametro un filo di rame si presti meglio di un filo di alluminio. L’altra caratteristica che potrà guidare la vostra scelta è quindi la <strong>lavorabilità</strong>, la morbidezza. Tutto si traduce in alcune domande: riesco a modellare questo filo anche a mano? Si taglia facilmente? Una volta modellato rimane com’è?</p>



<div class="wp-block-group has-background" style="background-color:#e2ece9;font-size:16px"><div class="wp-block-group__inner-container is-layout-constrained wp-block-group-is-layout-constrained">
<p class="has-black-color has-text-color has-link-color wp-elements-4 wp-block-paragraph" style="font-size:16px">&nbsp;🛒 Tutto il filo che ti serve, in un unico posto. Che tu stia creando una struttura rigida o una tessitura sottile.<br><strong><a href="https://www.bottegagialla.com/categoria-prodotto/fili-catene-bigiotteria/fili-metallici-per-bigiotteria/" target="_blank" rel="noreferrer noopener"> Acquista ora le tue bobine</a></strong>☜</p>
</div></div>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><br>Abbiamo provato a rappresentare graficamente una scala di valore partendo dal metallo più rigido a quello super morbido. In mezzo probabilmente il migliore compromesso: le leghe di rame. </p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full is-resized"><img decoding="async" width="450" height="300" src="https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2025/12/Acciaio.png" alt="" class="wp-image-23633" style="width:450px;height:auto" srcset="https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2025/12/Acciaio.png 450w, https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2025/12/Acciaio-300x200.png 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></figure>
</div>


<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Un altro parametro è sicuramente il <strong>colore, l’aspetto</strong>. Ok lo spessore ma l’estetica la devo poter considerare. Le galvaniche possono venirti incontro in molti casi. A proposito, credo che tu ti chieda anche se ci sia la possibilità di trovare <strong>un filo che non si ossida</strong> e non cambia il suo aspetto nel tempo. Indubbiamente alluminio anodizzato e acciai possono rispondere a questa necessità ma ti tradiscono spesso sotto altri punti d vista. Ottone e rame subiscono un trattamento anti tarnish molto efficace che però può rivelarsi un problema se vuoi applicare patine anticanti poiché rende il metallo impermeabile. Rame con galvaniche argento invece tende a sbiancare o peggio a ingiallire e si può recuperare solo rifacendo fare un’argentatura.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">una chiacchierata breve e schematica sull&#8217;argomento: <strong><a href="https://www.youtube.com/watch?v=_89WcaUdZq8" target="_blank" rel="noreferrer noopener">[VIDEO]</a></strong></p>



<h3 class="wp-block-heading">Domande frequenti</h3>



<div class="schema-faq wp-block-yoast-faq-block"><div class="schema-faq-section" id="faq-question-1770825498188"><strong class="schema-faq-question">I fili per tecnica wire hanno un trattamento antitarnish?</strong> <p class="schema-faq-answer">Si, i nostri fili in rame ottone e alluminio ma in genere tutti i fili di qualità includono un trattamento antiossidazione e una prima cottura per renderli lavorabili ma stabili.<br/><strong>Qual è lo spessore ideale per fare ganci e componenti?</strong><br/>Filo in rame o ottone da 0,80 a 1mm. <br/><strong>Il filo di alluminio è adatto a creare ganci per orecchini e componenti?</strong><br/>No, di solito risulta troppo morbido.</p> </div> </div>
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		<title>Guida alle lamine metalliche per gioielli</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 08:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Una guida che si rispetti dovrebbe senza dubbio includere la risposta a queste due domande: come scegliere lastre metalliche per la lavorazione di gioielli artigianali? Quali tipi di lastre metalliche sono consigliate per la creazione di gioielli? A voler essere sintetici la questione si riduce a due aspetti: conoscere le caratteristiche di un metallo e [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px">Una guida che si rispetti dovrebbe senza dubbio includere la risposta a queste due domande: come scegliere lastre metalliche per la lavorazione di gioielli artigianali? Quali tipi di lastre metalliche sono consigliate per la creazione di gioielli? A voler essere sintetici la questione si riduce a due aspetti: conoscere le caratteristiche di un metallo e capire quale spessore è adatto al mio progetto.&nbsp;Sul primo punto abbiamo già inserito tre articoli specifici dedicati rispettivamente a <strong><a href="https://www.bottegagialla.com/blog/creare-gioielli-alluminio-materiali/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">alluminio</a>, <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/realizzare-gioielli-rame/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">rame</a> e <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/lavorare-lamine-ottone-gioielli/" target="_blank" rel="noreferrer noopener">ottoni</a>.</strong></p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>In base a cosa scegliere le lastre: avvertenze, consigli + 1 video</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px"><br>Qualche anno fa avevamo fatto una serie di 3 video che ormai sono datati e forse anche dispersivi; motivo per cui abbiamo deciso di condensare tutto in uno più breve, infondo a questa pagina lo potete guardare. <br>Prima alcuni consigli che non troverete nel video e che ci sentiamo di dare.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px"><br><strong>Se siete all’inizio…partite dall’inizio</strong>. Cominciare pensando già a saldare o a riprodurre qualcosa che avete visto in una vetrina potrebbe creare qualche problema e non poca frustrazione. Magari sarà meno divertente ma concedetevi qualche progetto semplice per capire come il metallo reagisce alle diverse operazioni. Vi aiuterà quando davvero andrete a saldare.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:16px"><br><strong>Ciò che non si trova non esiste</strong>. È una regola completamente ignorata anche dagli artigiani esperti ma oggi, purtroppo, il mercato detta anche i criteri della creatività. Vi faccio un esempio molto pratico: ci è capitato più volte che ci chiedessero del filo a sezione quadrata con una misura specifica. Ora, per avere qualcosa di così su misura dovreste avere la possibilità di richiedere a un produttore una quantità industriale, nel vero senso del termine. A volte occorre adattarsi per risparmiare tempo ma anche per continuare a lavorare.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<p class="responsive-video-wrap clr"><iframe title="Guida alle lastre metalliche per gioielli" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/K2laqqWhlHU?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
</div></figure>


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		<title>lavorare metalli per gioielli: lucidare, rifinire, recuperare</title>
		<link>https://www.bottegagialla.com/blog/lavorare-metalli-gioielli-lucidare-rifinire/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Bottega Gialla]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Dec 2025 08:54:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare fili metallici]]></category>
		<category><![CDATA[lavorare metalli]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il metallo che usiamo per creare accessori non è mai perfetto. Come se non bastasse mentre lo lavoriamo è inevitabile rincarare la dose e aggiungere segni, graffietti, sporco. Nel video che troverete tra poco abbiamo elencato le categorie di difetti che posso trovare su una lastra (meno sul filo) ma anche quando e come posso agire. [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Il metallo che usiamo per creare accessori non è mai perfetto. Come se non bastasse mentre lo lavoriamo è inevitabile rincarare la dose e aggiungere segni, graffietti, sporco. Nel video che troverete tra poco abbiamo elencato le categorie di difetti che posso trovare su una lastra (meno sul filo) ma anche quando e come posso agire. Tuttavia ci sono questioni particolari, neanche tanto rare, a cui vogliamo provare a dare risposta. </p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px"><strong>In una fase preliminare non preoccupatevi di rimuovere graffi superficiali o macchie, tanto dovrete tornaci dopo. </strong>Piuttosto <strong>se avete in mente di smaltare o di fare una saldatura assicuratevi che la superficie del vostro pezzo sia sgrassata: passate un po’ di alcool. </strong>Questo serve a recuperare un po’ di porosità. Tutto il resto delle operazioni di rimozione difetti lo potete fare in una fase finale. Così come da ultimo applicherete <a href="https://www.bottegagialla.com/categoria-prodotto/minuteria-metallica-bigiotteria/lamine-metallo-bigiotteria/patinare-e-anticare/">patine, finiture </a>tramite pasta. In un altro articolo abbiamo approfondito i <a href="https://www.bottegagialla.com/blog/finitura-gioielli/">trattamenti e gli strumenti per pulizia e lucidatura</a> di resa professionale.</p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Leggermente diverso è il caso del recupero dei materiali ovvero rimediare all’ossidazione, alle alterazioni di colore.<br>Normalmente ci sono due strade: si può fare da soli o si ha bisogno di un laboratorio o professionista.&nbsp;</p>


<div class="wp-block-image">
<figure class="aligncenter size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="450" height="300" src="https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2025/12/Aggiungi-un-sottotitolo.png" alt="" class="wp-image-23655" srcset="https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2025/12/Aggiungi-un-sottotitolo.png 450w, https://www.bottegagialla.com/wp-content/uploads/2025/12/Aggiungi-un-sottotitolo-300x200.png 300w" sizes="(max-width: 450px) 100vw, 450px" /></figure>
</div>


<h2 class="wp-block-heading"><br>Come pulire la bigiotteria con pietre?</h2>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Se l’accessorio ha una pietra le operazioni di recupero vanno fatte con più attenzione anche e soprattutto se la pietra o la perla sono sintetiche. <strong>Se sei esperto e ti è possibile sarebbe il caso di liberare il castone, applicare un prodotto per la pulizia e rimontare la pietra. </strong>Se non puoi farlo e l’oggetto è di valore affidati a un artigiano. <em>Le paste isolanti o protettive che si mettono sopra zirconi, cabochon o pietre durante la saldatura non fanno al caso: lasciano dei residui da rimuovere per cui una volta pulito intorno dovresti ripulire ancora.&nbsp;</em></p>



<p class="wp-block-paragraph" style="font-size:15px">Sai riconoscere quando un difetto è un vero difetto? Una breve chiacchierata sull’argomento.</p>



<figure class="wp-block-embed is-type-video is-provider-youtube wp-block-embed-youtube wp-embed-aspect-16-9 wp-has-aspect-ratio"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<p class="responsive-video-wrap clr"><iframe title="metalli per bigiotteria: recuperare, lucidare, trattare" width="1200" height="675" src="https://www.youtube.com/embed/31evcms-6GY?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
</div></figure>


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