A quanto posso vendere le mie creazioni? Fare il prezzo

 

Stabilire il prezzo delle proprie creazioni è la sfida principale per chi frequenta mercatini o vende fatto a mano online. Non si tratta di trucchi, ma di prendere il toro per le corna ed evitare errori che possono danneggiare il tuo lavoro.
Prima di iniziare, liberiamoci da alcuni preconcetti:

  • Pensare che i tuoi oggetti siano così preziosi da non poter avere un prezzo.
  • Credere che un artigiano, in quanto artista, non debba occuparsi di numeri.
  • Ritenere che il web non sia il posto giusto per prodotti di alta qualità.
  • Pensare che il valore del tuo lavoro sia impossibile da comunicare.
  • Pensare che la spedizione non sia un costo. Ne abbiamo parlato in come spedire le tue creazioni

Fare il prezzo delle proprie creazioni

Abbassare troppo i prezzi è dannoso anche perché è un punto di non ritorno. Ecco tre ipotesi concrete per definire il giusto prezzo:

Basarsi sui costi sostenuti:
Imperativo: sostenibilità. Anche se non sei un professionista, tieni traccia di ogni spesa per i materiali e non solo. Non farti tentare da prezzi troppo bassi ricordati di assegnare un valore anche al tuo tempo. Regola ferrea: coprire sempre i costi nel prezzo di vendita del singolo pezzo o su una gamma di pezzi. Aggiungi ciò che vuoi sia il tuo guadagno in %. È il sistema del ricarico ancora usatissimo nel commercio al dettaglio. Errori da non fare: sparare cifre a caso o usare materiali scadenti sperando di alzare il profitto: da matita rossa.

Basarsi sulla concorrenza e sul mercato
Importante per la vendita online. Se non offri un prodotto unico al mondo, devi sapere a quanto vendono gli altri. Se il mercato propone un oggetto simile a 10€, non puoi chiederne 30€ senza offrire un valore aggiunto. Se tutti usano materiali base tu punta sulla qualità (es. vero cuoio invece di sintetico) per giustificare un prezzo superiore. Errori da non fare: dipendere totalmente dagli altri o dare per scontato che i loro prezzi siano corretti. Alla fine ognuno ha i suoi costi (ai quali si aggiungono quelli personali o familiari).

Basarsi sul valore percepito
La via migliore per l’artigianato artistico e per il mercato estero. Funziona se hai una clientela che cerca l’unicità e la personalizzazione. Questa strategia richiede competenza e materiali eccellenti. È ideale se combinata con l’analisi dei costi. Errori da non fare: chiudersi in una “torre d’avorio” smettendo di guardarsi intorno o offrire materiali standard a prezzi di lusso.

Qual è la migliore delle tre? Tutte e tre insieme. Ma se dovessi rinunciare a una, in questo specifico contesto, direi la 2…che però acquisterebbe senso se tu vendessi a negozi fisici magari in conto vendita o visione.
Qual è l’errore più clamoroso che puoi fare? Non conoscere la filiera in cui operi. Devi sapere come il materiale che usi viene prodotto e distribuito: ha una formula standard? Ha tempi lunghi? È una risorsa scarsa? E, non ultimo: ci sono eventi geopolitici che potrebbero cambiare il modo in cui io posso trovare i miei materiali? Purtroppo la creatività non è indipendente dal contesto anche se la pensiamo come libera e assoluta.


 

 

 

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