Realizzare gioielli in rame è un’opzione largamente diffusa tra chi crea, anche per hobby, gioielli col metallo. Questo articolo è pensato per coloro che iniziano a usare le lastre in rame per la prima volta. Per coloro che vogliono iniziare a orientarsi nella scelta del metallo abbiamo pubblicato una guida alle lamine per bigiotteria.
Come scegliere lo spessore di rame per realizzare gioielli?
Spesso si è guidati da due paure: sarà troppo pesante? Oppure: sarà troppo leggero e non terrà la forma?
È comunque un buon punto di partenza. Proviamo a dare una valutazione sugli spessori proprio seguendo questi de criteri: rigidità/pesantezza – leggerezza/capacità di tenere la forma.
Prima però una precisazione. Le lastre di rame possono presentarsi cotte o crude, le prime, come si intuisce, sono generalmente un po’ più “morbide” quindi si lavorano meglio. Le cotture sul rame possono essere anche più di una fino a un massimo di 3. Ciò che varia è più che altro la facilità di lavorazione non tanto il peso.
- 0,10-0,20 mm: è la misura minima. Adatte alla tecnica dello sbalzo e quindi al disegno con bulini o punteruoli, motivo per cui troviamo quasi sempre la versione cotta. Si possono fare figure complesse anche con dettagli e particolari. Da tenere in considerazione che si tratta di fogli abbastanza sottili, utili anche per bordature o rivestimenti nel settore arredamento. Come capirete si deformano con grande facilità senza possibilità di rimedio. Nessuna differenza apprezzabile tra crudo e cotto
- 0,30mm: ci si può ancora disegnare ma solo se si tratta di linee essenziali. Sono fogli leggeri ma che iniziano a tenere la forma. Validi per tecnica fold forming. Il risultato sarà un oggetto leggerissimo, parliamo essenzialmente di orecchini ma anche di figure da applicare su supporti.
- 0,40mm: valido per tutti i tipi di progetto esclusi bracciali e anelli. Si taglia con buone forbici in acciaio, si flette anche a mano ma tiene la forma. Si può iniziare a fare qualcosa con archetto da traforo. Possibilità di fare saldobrasature. Si al fold forming.
- 0,50mm: lo chiamiamo spessore jolly, il preferito dagli hobbisti. Si possono fare molti tipi di progetto ma siamo al limite per il fold forming. Il miglior rapporto tra peso e tenuta della forma. Si taglia ancora con forbice in acciaio o cesoia. Posso traforare e saldare. Sicuramente non ideale per anelli e bracciali.
- 0,60mm: più pesante, posso iniziare a fare anelli o bracciali con buona soddisfazione. Non più adatto per il fold forming.
- 0,80-1,5mm: posso fare tutto ma non lo consigliamo per degli orecchini in quanto piuttosto pesante. Si alle saldature, al traforo e alla creazione di progetti tridimensionali. Notevole la differenza tra crudo e cotto. Si può martellare ma solo al fine di creare un bracciale, per esempio.
Come forare lamine in rame per gioielli?
Avere uno strumento che lasci un foro pulito sarebbe ideale. A volte è possibile. In questo senso l’attrezzo migliore sono le pinze foratrici. Più pratiche rispetto ai puncher in metallo. Riescono a forare spessori fino 0,50-0,60 mm per il rame, fino a 1mm per l’alluminio e fino a 0,60-0,70 per l’ottone cotto. Praticano un foro adatto a ganci per orecchini e anellini per bigiotteria. Se saliamo di livello possiamo usare dei micromotori (mini trapano o mini fresa con punte per forare), se scendiamo possiamo anche usare un trapano manuale o martello e chiodino (sempre valida).


