Creare contenuti in cambio di prodotti, sconti o compensi, anche quando viene fatto occasionalmente, deve sottostare a regole basilari. Tra i soggetti più coinvolti ci possono essere proprio creatori di gioielli o accessori che vogliono capire come comportarsi qualora gli venga proposto di testare materiali in cambio di un video o un post. A tale proposito potreste imbattervi nella sigla UGC (user generated content) che, una volta, indicava solo contenuti creati spontaneamente ma che oggi con la formula UGC a pagamento indica anche quelli fatti a seguito di un accordo. Tenete ferma nella vostra testa la parola accordo, sarà cruciale.
Chi è un influencer per AGCOM: linee guida e aggiornamenti
È a seguito dell’ormai noto caso Ferragni (2023) che si prende atto di come il fenomeno dei contenuti sponsorizzati o su commissione necessiti di essere regolamentato in maniera chiara. Il Digital Services Act (regolamento UE 2022/2065) è il regolamento europeo che consente ad AGCOM di stilare le sue linee guida (delibera 25/24 CONS) integrate poi nel 2025 da un elenco di FAQ che chiarisce alcuni aspetti. Non l’unico riferimento normativo ma di certo quello di cui più si è parlato insieme all’aggiornamento della Digital Chart. In fondo a questa pagina troverete un’indice con link a tutte le risorse normative a cui un influencer occasionale o di professione deve attingere.
Con la delibera AGCOM i creators vengono equiparati a fornitori di servizi di media audiovisivi (come le tv o le radio). Coloro che hanno un accordo (non importa sia un contratto basta una e-mail o un messaggio anche whatsapp o simili) con un’azienda per pubblicare contenuti dietro compenso, prodotti omaggio o in prova, regali e sconti si configurano automaticamente come influencer. Non è rilevante se il creator ha una P.iva o è un hobbista perché non si interviene in materia fiscale ma sulla trasparenza verso il consumatore. E non è necessaria la natura continuativa dell’attività. Insomma se ricevi benefici in cambio di contenuti rientri nella casistica e devi dirlo agli utenti. Come? Fondamentalmente inserendo del testo o degli hashtag.
hashtag: quali usare e dove inserirli
Qui rispetto a prima c’è un cambio di passo. È stato ridotto il numero di hashtag suggeriti e è data anche la possibilità di usare righe di testo normali.
HASHTAG AMMESSI
- #ADV #ADVERTISING #pubblicità #ADV+BRAND #giftedby e in generale diciture simili che rendano esplicita la natura non spontanea del contenuto.
- Posizione: sempre all’inizio del post, visibile senza dover cliccare su altro. Per i video: l’indicazione di post sponsorizzato deve apparire sia nella didascalia che in sovraimpressione nelle prime scene. Le FAQ di AGCOM chiariscono poi che le etichette automatiche proposte dai vari social sono utili ma non sufficienti. Insomma il criterio è: si deve capire tutto immediatamente.
Elenco degli influencer rilevanti: cos’è?
Non è un albo professionale ma è un elenco nel quale AGCOM mette, previa iscrizione obbligatoria, coloro che hanno un alto impatto in termini di follower e quindi anche di audience. Sono tutti quelli che, su almeno una piattaforma, superano i 500.000 follower o 1.000.000 di visualizzazioni medie mensili. Si tratta di persone che, probabilmente, avranno già configurato la loro attività come una professione e che dovranno avvalersi quindi delle consulenze legali del caso piuttosto che affidarsi alla lettura autonoma delle normative.
Responsabilità
Sono in capo a tutti i soggetti coinvolti tuttavia le violazioni vengono individuate gioco forza nei contenuti. AGCOM può intervenire con solleciti di variazioni, diffide o sanzioni. Le aziende devono dimostrare diligenza ovvero di aver dato le giuste informazioni al creator e di aver vigilato sulla corretta gestione dei contenuti nonché di essere intervenute in caso di errori o mancanze. Come? tenendo traccia delle comunicazioni o degli accordi presi con l’influencer.
Alla base di queste nuove-vecchie indicazioni non c’è la volontà di ostacolare questo tipo di attività tuttavia per correggere delle storture si tende spesso ad aumentare le regole invece dei controlli. Alcune indicazioni non sono vincoli ma suggerimenti per non incorrere in errori. Lo scenario in cui un piccolo creator, o un buon profilo curato riceve un prodotto da pubblicizzare resta piuttosto semplice da gestire. A nostro parere, per questa casistica, sarebbe utile che AGCOM mettesse a disposizione dei fac simile di accordo.
Se simuliamo uno scenario potrebbe avvenire dunque qualcosa del genere: avete un profilo instagram in cui fate vedere le vostre creazioni, non avete milioni di follower ma dei buoni contenuti, curati, e una comunicazione onesta. Un negozio vi contatta e vi propone di testare un prodotto che vi invierà gratuitamente. In cambio vi chiede di mostrare in un video come si usa. L’azienda in un messaggio formalizzerà la richiesta e vi fornirà, oltre alle informazioni sul prodotto, indicazione di come rispettare la normativa (ma voi dovrete fare la vostra parte). Stabilirete poi un arco temporale nel quale pubblicare. Nessuno dovrà dirvi cosa dire o come parlare del prodotto ma voi vi impegnerete a usare correttamente gli hashtag e rispettare le consegne.
Le cose cambiano quando ci troviamo di fronte al rapporto tra medio-grandi aziende e influencer che muovono grandi numeri o che trattano alcune tipologie di argomenti-prodotti. Lì entrano in gioco contratti strutturati non semplici accordi.
DOMANDE E RISPOSTE
Il Digital Services Act (Regolamento UE 2022/2065)
Dove trovo le linee guida AGCOM ufficiali?
Nella delibera 25/24 CONS
Dove trovo le FAQ di AGCOM?
FAQ operative per influencer
Cos’è la Digital Chart?
Lo standard italiano dello IAP per la trasparenza pubblicitaria. Nonostante sia stato prodotto da un ente privato resta un riferimento.
Quali sono le norme per la tutela dei consumatori a corredo di quelle elencate sopra?
Il Codice del Consumo (aggiornato dalla Direttiva Omnibus UE 2019/2161)
Devo rispettare gli obblighi anche se ho pochi follower e ricevo qualche prodotto ogni tanto?
Sì, non vederlo come una penalizzazione ma come un segno di credibilità.

