Vendere le proprie creazioni ai negozi: conto vendita e conto visione

C’è un modo, non nuovo, di vendere le proprie creazioni ai negozi fisici senza avere una P.Iva. Si tratta del famoso conto vendita e/o del meno conosciuto conto visione. Due oneste alternative alla vendita on line delle tue creazioni. Cosa sono nei fatti?
Crei i tuoi oggetti, chiedi a un negoziante di esporre la merce nel suo negozio e solo dopo che sarà riuscito a venderla ti corrisponderà l’importo che avrai concordato (prima) con lui. Tutto qui? Non devo fare altro che accordarmi con un commerciante?
Beh no, questo procedimento è normato, ovvero è riconosciuto dalla legge e dal fisco e prevede che tu assolva alcuni obblighi. Prima che te li indichi lascia che ti spieghi la differenza tra conto vendita e conto visione.
Il conto vendita ti permette di lasciare le tue creazioni nei negozi solo per 45 giorni mentre il conto visione per un anno.

creazioni in conto vendita: obblighi e tutele

Probabilmente quando hai sentito parlare di obblighi fiscali ti sarai preoccupato. Non è niente di impossibile. Vedrai che tutto quello che farai servirà a tutelare il tuo lavoro e a far stare più tranquillo il negoziante.

L’ACCORDO
Mettiamo che tu abbia già individuato il “tuo negoziante” e che lui sia disponibile. Dovrai portargli un documento chiamato accordo per l’esposizione della merce in conto vendita (o conto visione). Non dovrai inventarti niente, esistono dei fac simili messi a disposizione di tutti da associazioni, commercialisti ecc… sul sito fiscoamicopertutti.it puoi scaricare liberamente questi moduli grazie al contributo della commercialista Carmen Fantasia, autrice anche del libro “Fisco amico per creativi”. L’accordo va sempre datato e firmato. Nel fac simile trovi evidenziati in rosso i punti fondamentali che tu e il negoziante vi impegnate a rispettare.

OBBLIGHI FISCALI
Quando il commerciante ti corrisponde l’importo sul venduto farai una ricevuta per prestazioni occasionali. Puoi trovare un fac simile sulla testata on line money.it. Nella ricevuta compariranno i dati obbligatori tra i quali la data e un numero progressivo che identifica la ricevuta (la numerazione si azzererà ogni 1 gennaio e ripartirà da 1). L’importo sarà il netto (quello che vuoi intascarti tu) + il 20% che è la ritenuta d’acconto. Se il totale supera i 77,47€ applicherai marca da bollo da 2 €. . N.B: al momento in cui revisioniamo questo articolo (2026) le ricevute con ritenuta d’acconto hanno subito forti restrizioni d’uso quindi informati a un CAF sul suo utilizzo in questo caso specifico.

Ci sono dei limiti di compensi oltre i quali le entrate vanno dichiarate e ci si può trovare nelle condizioni di iscriversi alla gestione separata (presso l’inps ovviamente) o di aprire una P.Iva. ma per saperne di più è bene rivolgersi a un commercialista.

Conto vendita: conviene?

Sui vantaggi del conto vendita o conto visione girano diversi miti: più visibilità, non si paga per pubblicizzarsi… il più grande vantaggio che avrete sarà prendere confidenza con la catena della distribuzione, iniziare a confrontarsi con la creazione di un prezzo, testare i gusti delle persone iniziare a capire come e quanto produrre. Di sicuro è una strada che vale la pena provare a percorrere. Ci sono però dei punti interrogativi su cui vorrei farvi riflettere:

Se è vero che i commercianti non ci rimettono nulla è pur vero che avranno interesse a vendere prima la merce acquistata dai loro fornitori perché quasi sempre pagata in anticipo.

Non ambite troppo a che la vostra merce sia posizionata in vetrina, il commerciante bravo potrebbe posizionarla vicino alla cassa. Perché? Perché farà un prezzo da acquisto dell’ultimo momento: avete presente quando siete nei negozi di abbigliamento e alla cassa ci sono bracciali, orecchini ecc… a prezzo contenuto? Beh molti di noi finiscono spesso per comprarsi qualcosa. Se anche il cliente non comprasse potrebbe essere tentato di chiedere informazioni per fare un regalo in un secondo momento o per segnalare a qualcuno.

Non è detto che un commerciante sia così informato sul conto vendita tanto da accettare un accordo scritto; di sicuro dovrete accettare che possa ritenere di non riuscire a vendere il vostro prodotto e che non abbia voglia di prendersi la responsabilità di conservarlo intatto in negozio. Molti (creativi inclusi) hanno purtroppo la cattiva abitudine di temere tutto ciò che è regolato da norme e leggi.

Il commerciante sarà libero di fare un prezzo di vendita, voi gli indicherete la cifra che volete per voi, agirete come se foste un fornitore insomma. Qui vige un’altra cattiva abitudine dei commercianti “vecchio stile”, ricaricare tutte le spese sul prezzo. Potrà accadere perciò che il prezzo di vendita vi sembri troppo alto ma sappiate che esso non si basa solo sul valore dell’oggetto… anche sulle tasse che dovranno essere pagate sul venduto.

Alcuni consigli

Sarebbe sempre bene non proporre le proprie creazioni a tappeto, battendo tutti i negozi “attinenti” della zona… anche perché questo vorrebbe dire aumentare la tua produzione senza reale motivo. Valuta quanta clientela ha un negozio, che fascia di prezzi propone (ovvero che tipo di clientela attira), valuta anche lo stile del negozio.

Se hai modo fai qualche km in più e proponi la tua merce nelle località turistiche più vicine (in estate potrebbe trattarsi della costa più vicina).

Non cercare di piazzare troppi pezzi presso un negozio, specie se si tratta di materiali che si modificano nel tempo.

Fai sapere ai conoscenti che i tuoi prodotti possono essere acquistati presso questo o quel negozio.

Infine fornisci al negoziante (tieni una copia per te) un inventario con nome descrizione e prezzo di ciò che gli hai consegnato. Sarebbe meglio allegarlo all’accordo scritto.

Questo articolo ha 12 commenti

  1. Mary

    Buondì..Io ho in negozio di profumeria.. posso fare delle creazioni e rivenderle all interno dello spesso?

    1. Bottega Gialla

      Buongiorno Mary, dovrebbe sentire il suo commercialista perché dipenderà con tutta probabilità anche dal suo codice ateco…in ogni caso si tratta di questioni su cui il commercialista già con una telefonata può darle un’indicazione molto più precisa di quello che possiamo fare noi.

  2. Sara

    Buongiorno, ma. Posso dare in conto vendita i miei prodotti e produrli anche li nel negozio come dimostrazione? Se si per. Quanto tempo?

    1. Bottega Gialla

      Ciao Sara, se il proprietario del negozio acconsente potresti certamente fare degli workshop o delle dimostrazioni dal vivo. A meno che quello che tratti non preveda trasformazioni chimiche di materiali o attrezzature specifiche particolari, in questi casi l’ambiente dove si opera se aperto al pubblico deve rispondere a norma specifiche. Dipende molto dal titolare come vedi… però non capita di rado, soprattutto per le mercerie, di vedere eventi di questo genere.

  3. Paola Fabris

    Il commerciante come vende il prodotto in conto vendita, deve fare scontrino fiscale o no

    1. Bottega Gialla

      Si Paola scontrino o fattura ( se gli viene richiesta la fattura).

  4. Bianca

    Buona sera, se metto delle mie creazioni in conto vendita in un negozio, posso vendere anche io, se facciamo dei turni? Grazie e cordiali saluti, Bianca

    1. Bottega Gialla

      Ciao Bianca, non ho capito bene cosa intendi per turni… chiunque può vendere in conto vendita se si trova d’accordo con un commerciante e allo scadere dei 45 giorni l’accordo si può rinnovare. Tra un rinnovo e un altro nell’accordo col commerciante potrebbe essere prevista e opportuna una pausa ma per questa cosa specifica dovresti sentire direttamente un commercialista o un’associazione di categoria (artigiani).

  5. Angela Barbato

    Buongiorno sono una creativa produco bigiotteria in pasta e in filo x chi vede le mie produzioni dicono che sono dei buoni prodotti sarei interessata alla compra vendita e o letto che voi esponenti di questi prodotti con questa tipologia di vendita se è possibile e vi interessa in quale zona esponente grazie

    1. Bottega Gialla

      Buongiorno Angela, noi siamo una ditta che fa vendita a distanza di attrezzi e materie prime. Non trattiamo bigiotteria e gioielli finiti e quindi non li acquistiamo, nemmeno in conto vendita semplicemente perché non è la nostra attività. Non so francamente dove abbia letto che noi esponiamo questi prodotti… sul nostro sito proprio non c’è nessuna indicazione in tal senso. Se lo avesse letto fuori dal nostro sito le chiedo cortesemente se può inviarci il link o indicarci il sito così da fare alcune verifiche…

    1. Bottega Gialla

      Grazie, troppo gentile!

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