Saldare a stagno bigiotteria si può?

Aggiornato a 09/2025

Molte persone che ci contattano ci raccontano di aver provato a saldare a stagno creazioni di bigiotteria o accessori femminili. Da qui in poi, per capirci, useremo il termine generico saldare per intendere l’unione di due pezzi di metallo. Probabilmente alla base di questo tentativo c’è il consiglio, in buona fede, di qualcuno che è piuttosto esperto in saldature di elettronica o modellismo. In questi settori leghe base stagno (anche se mutate negli anni) la fanno sempre da padrona. Tuttavia se ci si sposta nel settore bigiotteria bisogna considerare alcune cose importanti in buone parte dette nella nostra guida alla scelta delle leghe saldanti.

Perché non posso sempre saldare a stagno la bigiotteria?

Se consideriamo che chi ci ha provato è molto contento del fatto che il saldante si sia sciolto alla velocità della luce è piuttosto difficile fargli credere che ha fatto un lavoro a metà. Spesso si confonde lo scioglimento della lega saldante con la riuscita della saldatura, così non è. L’obiettivo è pur sempre unire due parti in maniera efficace.
Ed è qui che subentra la vostra insoddisfazione; perché lo stagno ha tra i suoi principali difetti quello di essere scarsamente tenace. Vale a dire che alla velocità di esecuzione del lavoro non corrispondono durata e resistenza meccanica della saldatura.

L’impiego di leghe saldanti a prevalenza stagno nella creazione e/o riparazione di accessori moda e bijoux è però una crescente necessità, in alcuni specifici casi. Queste leghe saldanti sono state così ripensate per il settore orafo. In particolare l’attenzione si è rivolta agli spessori, alla tipologia di flussante e alla compatibilità con saldanti a fiamma.

Problemi che dovresti tenere in considerazione

La prima questione da tenere a mente è la scarsa resistenza alle sollecitazioni meccaniche. Un’altra è quella che qualcuno chiama “effetto patacca”: nello sciogliersi con grande rapidità lo stagno spesso lascia un segno molto evidente se rapportato allo spazio di applicazione, difficile da minimizzare perché le operazioni di pulizia rischiano persino di portare via la saldatura. Con l’arrivo sul mercato di leghe base stagno di diametri anche inferiori a 1mm il problema è stato quasi del tutto superato.

Da sempre considerato un brutto anatroccolo da artigiani e bigiottieri, questo metallo inizia a trovarsi legato a rame o argento in leghe saldanti formulate appositamente per l’applicazione su metalli dissimili, saldature di elementi puramente decorativi (porta strass su cerchietti o coroncine per es.). Ora le possiamo trovare anche con un disossidante più specifico all’interno. Siamo lontani da che entri nell’uso abituale di orafi e creativi ma di certo ci si è accorti che può essere un utile alleato per affrontare un mercato che cambia, chiede tempi e risposte diverse.

Questo articolo ha 2 commenti

  1. Paola

    Buon giorno, grazie per le info… vorrei sapere se e come si può saldare la bigiotteria in alluminio, grazie

    1. Bottega Gialla

      Si Paola ma non a stagno, per l’alluminio ci sono leghe specifiche e prodotti più adatti. In generale si tratta di saldature più veloci ma non semplicissime

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