Leghe saldanti: come scegliere

I principi in base ai quali scegliere le leghe saldanti si riducono a due: la compatibilità con il metallo da saldare e il colore che si vuole ottenere nel punto di giunzione. Poiché la domanda che ci fate più spesso via e-mail e via telefono è su questo argomento abbiamo deciso di riportare una risposta più schematica e tecnica.

È bene ricordare che ci riferiamo unicamente all’ambito dell’oreficeria e della bigiotteria. Le leghe saldanti sono utilizzate in questo settore per collegare componenti, riparare gioielli, creare dettagli.

Aspetti delle leghe saldanti per oreficeria e bigiotteria

  1. composizione: sono leghe di argento + rame + zinco e qualche volta una bassissima percentuale di stagno. La prevalenza dell’argento le porta a essere chiamate anche leghe base argento. Esistono poi leghe a base oro, platino e palladio adatte ai corrispondenti metalli preziosi. 
  2. punto di fusione: ogni lega ha un punto di fusione che ci suggerisce anche la temperatura alla quale deve essere portata/riscaldata per potersi sciogliere e scorrere all’interno del metallo.
  3. colore: le leghe sono assemblate per ricreare il colore argento, oro, rame, ottone…sebbene l’ideale sia ottenere un punto di saldatura dello stesso colore del metallo, nel caso si stia lavorando rame, ottone o bronzo si dovrà accontentarsi di andarci il più vicino possibile.
Foto di Daniel Kirsch da Pixabay

Come forse si intuisce questi tre aspetti si condizionano a vicenda e danno origine a una suddivisione in saldatura dura, media e morbida. Si tratta, tutto sommato, di una classificazione che si usa poco perché non rimanda a caratteristiche tecniche precise. È importante sottolineare che la scelta di una lega saldante è quasi sempre una soluzione di compromesso: l’artigiano deve valutare quale aspetto prediligere. 

Composizione della Lega SaldanteTemperatura di Fusione (°C)Colore della Lega FusaApplicazioni ComuniUtilizzo in base alla resistenza* 
60% – 65% AG e resto rame+zinco (+stagno)650° c.atendente al biancoargento 999, argento 925lega molto morbida detta anche “lega bianca”, elasticità elevata 
56% Ag e resto rame + zinco (+stagno a volte)tra 620°e 650°Argentosaldatura AG 925 talvolta anche ottoni e rameLega morbida ottima elasticità, riduce tempi di lavoro rispetto alle altre. Non indicata per anelli e bracciali in rame e sue leghe
40%-45% e resto rame + zincotra 620° e 650°da ottone chiaro a argentoSaldatura di acciaio inossidabile, nichel, rame, leghe di rame e AG 925lega medio-morbida adatta a diversi tipi di lavorazione e con buona resistenza alla corrosione
30% Ag e resto rame +zincotra 640° e 720°giallo ottoneSaldatura di rame, ottone, acciaio inossidabilelega a media durezza particolarmente adatta agli ottoni
20% AG e resto rame + zincotra 690° e 795°bronzo/rame scuroSaldatura di bronzo, ramelega dura adatta a bracciali e anelli

*In oreficeria la resistenza è indicata con due caratteristiche: durezza e elasticità. Sono proprietà opposte ovvero una lega dura aumenta la capacità di un oggetto di tenere la sua forma originale e di resistere a graffi o abrasioni ma lo rende meno lavorabile. Una lega meno dura dà maggiore elasticità all’oggetto, lo rende più lavorabile e in grado di deformarsi senza subire danni.  

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Domande frequenti

1)Esiste una lega saldante adatta a tutti i metalli?
non esiste una lega universale ma esiste una soluzione di compromesso, una lega per metalli dissimili.

2)Qual è la differenza tra lega dura, media e dolce/morbida?
La differenza sta nella temperatura di fusione: la Dura fonde a temperature più alte, la Media è la più versatile, mentre la Dolce fonde prima. Usarle in questa sequenza permette di effettuare saldature multiple sullo stesso gioiello senza rischiare di sciogliere quelle fatte in precedenza. Tuttavia di solito si usano singolarmente in base al metallo da saldare.

È possibile saldare bigiotteria a stagno?

In generale i saldanti con elevata presenza di stagno offrono scarsa resistenza meccanica. Ci sono poi altri inconvenienti di questo tipo di saldanti che tuttavia vengono usati come soluzione estrema. Leggi l’approfondimento sulle saldature a stagno in oreficeria.

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