Lavorare con archetto da orafo: cosa c’è da sapere 31 Gennaio, 2020 0 Blog

Lavorare con l’archetto da orafo non richiede grandi conoscenze. Una volta imparato come si maneggia si tratterà quindi di allenarsi.
L’archetto è un corpo unico di solito in acciaio. Lo si usa per tagliare e traforare metallo, cera, legno e plastica. La sua lunghezza è standard: 120-130 mm. Cambia invece la distanza tra la parte esterna e la lama ma solitamente quando è compresa tra i 75 e gli 80 mm ben si adatta a diversi progetti.

La lunghezza dell’attrezzo è regolabile attraverso delle viti a farfalla, questo fa si che si possano riutilizzare anche lame spezzate. Queste ultime devono essere fissate alle due estremità; sarà possibile farlo allentando le viti poste in alto e in basso per poi ristringerle. La lama dovrà essere tesa perché si possa lavorare bene. A questo proposito non dovrete stupirvi se, durante un progetto, vi troverete a doverla risistemare. Questa la scheda tecnica dell’archetto che abbiamo sul sito.

Quanti tipi di lame esistono?



Di solito esistono almeno 3-4 tipi di seghe o lame: tonda ominidirezionale, elicoidale, con denti ben evidenti e con denti meno pronunciati. Per il metallo si usa quest’ultimo tipo e qualche volta la lama tonda. Esistono poi alcune seghe dedicate a metalli particolari ovvero specifiche per acciaio, platino…
Gli spessori delle lame variano da finissimi a più grossi ma è da sapere che non serve una specifica misura di lama per uno specifico spessore di materiale. Con la misura 0 ad esempio potrete muovervi su metalli con un ampio ventaglio di spessori: da 0,40 a 0,60-0,80 mm ma dovrete valutare se il vostro taglio deve essere molto pulito e preciso o meno.
Lame più fini producono tagli più nitidi che non necessiteranno di un lungo lavoro di lima o carta abrasiva e si potrebbero adattare meglio a figure articolate da traforare.

Facciamo un piccolo passo indietro: qual è la differenza tra taglio e traforo? Sono entrambe operazioni fattibili con l’archetto ma mentre il taglio si limita ai bordi di una figura il traforo va a creare dei pieni e dei vuoti (a piacere di crea).
Una volta fissata la lama giusta avrete bisogno per forza di una base da fissare a un piano con un morsetto; una base che quindi sporgerà in fuori rispetto al vostro tavolo. Non è infatti possibile lavorare con l’archetto su un normale piano. La base ha una “V” di entrata che vi permetterà di agire con il seghetto.

Le cose da tenere a mente a nostro avviso non sono molte ma tutte assolutamente da osservare perché si possa davvero utilizzare questo attrezzo. Abbiamo pensato di riassumerle in un breve video


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